Brasile, candidato di destra Bolsonaro accoltellato in piazza, grave ma stabile

Il candidato di destra alle elezioni presidenziali brasiliane Jair Bolsonaro, in testa nei sondaggi dopo l'esclusione giudiziaria del leader della sinistra Luiz Inacio Lula da Silva, è stato accoltellato e ferito gravemente durante una manifestazione elettorale da un uomo che secondo la polizia ha dichiarato di aver agito su ordine di Dio. Un colpo di scena in una campagna elettorale bizzarra. Il primo turno delle presidenziali è in programma il 7 ottobre. Bolsonaro (nella foto d'apertura, con la maglia gialla, mentre viene portato via dopo l'aggressione) è stato operato d'urgenza per ferite multiple all'addome ed è stabile dopo l'attacco avvenuto durante un appuntamento elettorale a Juiz de Fora nel sud-est del grande Paese latinoamericano. Le immagini dei social media mostrano il candidato portato a spalle dai suoi sostenitori prima che un uomo lo colpisca al ventre. 

Un testimone ha detto alla polizia che l'assalitore aveva un coltello avvolto in una camicia e s'è lanciato su Bolsonaro mentre il gruppo che lo sorreggeva gli passava davanti.
L'assalitore, identificato come Adelio Bispo de Oliveira, 40 anni, è stato subito arrestato (nella foto a destra): sarebbe stato iscritto al partito di sinistra Psol (fondato nel 2004 da fuoriusciti dal Pt di Lula) dal 2007 a 2014. Dopo l'arresto Bispo de Oliveira ha dichiarato di "aver svolto una missione divina, una missione di Dio" ha detto Luis Boundens, capo del sindacato degli agenti di polizia federali. Le autorità indagano sulla salute mentale dell'uomo.

Due anni fa Bolsonaro (di origini italiane), deputato di estrema destra, aveva omaggiato in aula il militare torturatore dell'ex presidente Dilma Rousseff durante la dittatura fascista in Brasile, quando l'allora oppositrice Rousseff su anche detenuta cone anche lo stesso Lula.

 

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