Brasile, Tse a maggioranza risicata esclude Lula da elezioni presidenziali

La maggioranza dei giudici del Tribunale supremo elettorale (Tse) del Brasile, quattro su sette in totale, ha invalidato la candidatura di Luiz Inacio Lula da Silva alle prossime elezioni presidenziali del 7 ottobre. Salvo "colpi di scena" - i giudici possono tornare sulla loro decisione dopo il voto degli ultimi due magistrati - l'ex presidente Lula, considerato favorito dai sondaggi ma in carcere dallo scorso  aprile per corruzione, non potrà cercare di ottenere un terzo mandato. Appena appresa la notizia, i sostenitori di Lula hanno manifestato davanti al carcere di Curitiba, dove si trova il leader storico del Partito dei Lavoratori (Pt), e si sono accampati giorno e notte per dare solidarietà all'ex capo di Stato artefice del grande boom economico che ha caratterizzato il suo doppio mandato fra il 2003 e il 2011.

Il Pt ha subito dichiarato che "lotterà con tutti i mezzi per garantire la sua candidatura", ha denunciato "la violenza commessa" dal Tse contro il simbolo della sinistra brasiliana e ha annunciato che "presenterà tutti i ricorsi di fronte al tribunale perché siano riconosciuti i diritti di Lula previsti dalla legge e dai trattati internazionali ratificati dal Brasile. Difenderemo Lula in piazza, con il popolo, perchè Lula è il candidato della speranza. È una bugia dire che la legge 'Ficha Limpa' (foglio pulito, ndr) impedisce la candidatura di ogni persona che è stata condannata in secondo grado", ha proseguito il partito presieduto da Gleisi Hoffman (nella foto a fianco è a sinistra, col compagno di partito Fernando Hadad, che il Pt candiderebbe in caso di definitiva esclusione di Lula), ricordando i 145 candidati alle amministrative del 2016, oltre la metà dei quali eletti. "È una bugia dire che Lula non può partecipare a un'elezione perché è detenuto", ha aggiunto il principale partito della sinistra brasiliana.


Il partito ha inoltre ricordato la raccomandazione del Comitato dei diritti umani dell'Onu, che ha recentemente chiesto al Brasile di autorizzare Lula a partecipare alle elezioni presidenziali finchè tutti gli appelli non saranno esaminati. "Il Brasile ha l'obbligo di sottostare" alla decisione del Comitato, ha assicurato il partito.

 

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