Atlete multietniche, Salvini le invita a Pontida. Bossi: 'Pienone? Se pure Africa!'

"Bravissime, mi piacerebbe incontrarle e abbracciarle. Come tutti hanno capito (tranne qualche 'benpensante' e rosicone di sinistra), il problema è la presenza di centinaia di migliaia di immigrati clandestini che non scappano da nessuna guerra e la guerra ce la portano in casa, non certo ragazze e ragazzi che, a prescindere dal colore della pelle, contribuiscono a far crescere il nostro Paese. Applausi ragazze!!!". Lo ha scritto su Facebook il ministro dell'Interno Matteo Salvini, postando una fotografia delle quattro ragazze della staffetta 4x400 (Maria Benedicta ChigboluLibania Grenot, Ayomide Folorunso e  Raphaela Lukudo) che hanno vinto l'oro ai Giochi del Mediterraneo di Tarragona (Spagna). Salvini dimentica e soprattutto cerca di far dimenticare che la Lega non ha in passato combattuto solo l'immigrazione clandestina, alla quale, peraltro, ha contribuito anche legalmente visto che per 15 anni è stata parte fondamentale dei governi guidati da Silvio Berlusconi e nel primo e ultimo ha avuto il leghista Roberto Maroni ministro dell'Interno. Autorevoli esponenti della Lega come Roberto Calderoli (sotto processo), Mario Borghezio e Paolo Serafini (condannati) sono finiti sotto inchiesta penale per aver fatto indirizzato razzisti all'europarlamantare del pd ed ex ministro dell'Integrazione Cecile Kyenge, insultata da sempre anche sui social network dagli elettori della Lega e delle destre. la Kyenge non solo non è irregolare (come tanti neri insultati e pestati) ma di professione fa il medico oculista laureata in Italia. E anche la magistratura ha stabilito che è stato lecito per la Kyenge dichiarare che la Lega è un "partito razzista".

Salvini in tv ha anche invitato le quattro atlete ad andare l'anno prossimo al raduno leghista di Pontida (Bergamo), dove domenica la Lega in versione non più solo nordista (ma sempre sovranista, vedere foto a destra) ha fatto il pienone, grazie a gente arrivata da tutta Italia. "E come no... Se ci porti lì anche l'Africa... Ma non è una gara a chi porta più gente. Dalla Lega ci si aspettano risposte chiare ai problemi", ha tuonato Umberto Bossi il fondatore e leader storico della Lega (che con lui era Lega Nord), in un'intervista al "Corriere della Sera". A Pontida, ha affermato il "Senatur", ha "solo visto solo un sacco di gente interessata a essere mantenuta. Parliamoci chiaro: non c'è una regione del Sud che riesca a pagarsi la propria sanità. Cosa si vuole, che si continui a caricarla addosso alle regioni settentrionali?". Sulla Lega che avrebbe raggiunto il 30% di gradimento Bossi s'è mostrato scettico. "Non credo molto ai sondaggi - ha detto - la gente vota nelle urne. E comunque, se tutti i giorni fai una promessa e sollevi polveroni qualcuno finisci per tirarlo dalla tua parte. Ma i cittadini mica sono stupidi. Oggi ti votano, domani ti voltano le spalle se non mantieni tutte le promesse che hai elargito".

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