Brasile, Lula vola nei sondaggi presidenziali nonostante sia in carcere

Dopo due mesi in carcere, Luiz Inacio Lula da Silva, l'ex presidente del Brasile, resta in testa nei sondaggi per le presidenziali di ottobre. Il 33% dei brasiliani voterebbe per lui, secondo il sondaggio di Datafolha, a cui risulta come vincente da quando ha iniziato a fare sondaggi sulle prossime elezioni presidenziali. Anzi, Lula è passato da un iniziale 25% al 33 attuale. Il primo presidente di sinistra - autore del boom economico che ha trasformato il Brasile, la più grande economia dell'America latina, in una potenza mondiale e con una moneta finalmente forte e non più super inflazionata, - deve scontare 12 anni di prigione per corruzione, ma il 72enne si è sempre dichiarato innocente.

 

 

"Sono tranquillo, ho la tranquillità degli innocenti, di chi non ha commesso reati - aveva dichiarato Lula subito dopo la condanna - Non so se hanno paura di Lula che torna nel 2018. Non so se è paura, ma se è paura, va bene. Solo una cosa mi fermerà dal fare ciò che sto facendo e quello sarà il giorno che non ci sono più, il giorno che morirò. Perché se sono qui un altro anno, 10 anni, 15, o solo un giorno, potete stare sicuri che sarò nelle strade di questo Paese a lottare per una società giusta, una società egualitaria, una società in cui le persone sono orgogliose della loro nazione".

Secondo lo stesso sondaggio soltanto il 17% degli intervistati voterà per il candidato di destra Jair Bolsonaro (di origini italiane) e il 10% per l'ambientalista Marina Silva, ex ministra dell'Ambiente del governo Lula (con lui nella foto a destra).

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