Organizzazione stati americani: elezioni Venezuela illegittime. Caracas verso espulsione

L'Organizzazione degli Stati americani ha approvato ieri una risoluzione proposta dagli Stati Uniti che respinge le elezioni del Venezuela. La risoluzione è stata adottata con 19 voti favorevoli (il "Gruppo di Lima" più Bahamas, Barbados, Giamaica e Repubblica Dominicana), quattro contrari (Bolivia, Dominica, San Vicente e Venezuela) e 11 astensioni, fra cui quelle dei paesi "amici" come l'Ecuador El Salvador e Nicaragua, oltre che l'Uruguay, Paese del segretario generale dell'Osa, Luis Almagro. Cuba non partecipa alle riunioni da tempo, pur essendo Paese fondatore dell'organizzazione.

 

Il testo contro il regime chavista sostiene che le elezioni presidenziali del 20 maggio, che hanno visto il presidente Nicolas Maduro conservare il potere, "mancano di legittimità, per non essere state conformi agli standard internazionali, per non avere visto la partecipazione di tutti gli attori politici venezuelani e per essersi svolte senza le necessarie garanzie per un libero, giusto, trasparente e democratico processo". L'approvazione della risoluzione rappresenta un primo, importante, passo verso la sospensione del Venezuela (nella foto a destra il suo ambasciatore Jorge Arreazadall'Organizzazione (anche se "cartellini gialli" ci sono già stati in passato), una decisione che richiede però la convocazione di un'assemblea generale straordinaria degli Stati membri dell'Oas e un altro voto con una maggioranza di due terzi.

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