Brasile, Pt conferma Lula candidato a presidenziali nonostante carcere

L'ex presidente del Brasile Ignacio Lula da Silva, che sta scontando da due giorni la pena a 12 anni di carcere inflitta per il reato di corruzione, resta il candidato del Partito dei lavoratori per le elezioni presidenziali di ottobre. "E' il nostro candidato, indipendentemente dalle circostanze", ha annunciato la presidente del partito Gleisi Hoffmann (con Lula, nella foto d'apertura, indossa una maglietta con l'immagine dalla foto-segnaletica del suo leader ai tempi della dittatura militare, quando Lula è stato in carcere). La Hoffman ha parlato di fronte al Commissariato di Curitiba dove è detenuto Lula, il primo presidente di sinistra, ex operaio, artefice del boom economico e sociale del più grande Paese dell'America latina.
Lula, 72 anni, s'è consegnato alla polizia sabato sera per iniziare a scontare la condanna, che ha sempre commentato come ingiusta, "politica", un vero e proprio "golpe" per eliminarlo politicamente. Nei sondaggi, infatti, Lula resta di gran lunga il favorito, ma la sua detenzione pone dubbi sulla possibilità che possa concorrere per le elezioni. Dovrebbe essere dichiarato inelegibile ad agosto, quando si pronuncerà sul caso una corte d'appello, ma Lula e i suoi sostenitori stanno scommettendo su una sua scarcerazione e possibile corsa per le presidenziali. L'avvocato di Lula, Cristiano Zanin, ha dichiarato che "sta bene, legge molto ed è felice per la vittoria del Corinthians", la squadra di calcio dell'ex presidente, che si considera "un prigioniero politico".

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