Venezuela, Maduro ricorda King e accusa di razzismo Francia e Spagna

Il presidente venezuelano Nicolas Maduro ha accusato ieri di "razzismo" i governi di Francia e Spagna, all'indomani delle critiche del presidente francese Emmanuel Macron, secondo il quale le condizioni per lo svolgimento delle elezioni presidenziali il 20 maggio non consentono "un voto equo e libero". "Le elite dominanti di Spagna e Francia sono razziste", ha detto il presidente venezuelano durante una cerimonia per celebrare il 50mo anniversario della morte di Martin Luther King, leader del movimento per i diritti degli afroamericani negli Stati Uniti, ucciso a a Memphis (Usa) il 4 aprile 1968, Premio Nobel per la Pace nel 1964.

Maduro ha criticato il recente incontro in Francia con Macron di tre membri dell'opposizione venezuelana, l'ex presidente dell'Assemblea nazionale Julio Borges, l'ex sindaco di Caracas Antonio Ledezma (ora in esilio in Spagna) e Carlos Vecchio (nella foto a destra con Macron). Quest'ultimo è coordinatore del partito popolare Voluntad Popular, il cui leader è Leopoldo Lopez, agli arresti domiciliari dopo anni di carcere.

Macron ha affermato che "la Francia è pronta, insieme ai suoi partner europei, ad adottare nuove misure se le autorità venezuelane non consentiranno lo svolgimento di elezioni democratiche". In una nota di protesta consegnata all'ambasciatore francese a Caracas, da parte sua il governo venezuelano ha descritto l'incontro come un "gesto ostile". "Il Venezuela chiede che il governo francese rispetti la sovranità nazionale e smetta di cercare di imporre sanzioni unilaterali contro il Paese, in violazione del diritto internazionale", ha detto il governo venezuelano in un comunicato.

 

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