Mauritius, si dimette unica donna capo di Stato d'Africa. Galeotta una carta di credito

La presidente di Mauritius, Ameenah-Gurib Fakim, implicata in uno scandalo finanziario, si dimetterà subito dopo il 12 marzo, giorno delle celebrazioni per il 50mo anniversario dell'indipendenza dell'isola africana, fra le mete turistiche più gettonate nel mondo. Lo ha annunciato alla stampa il primo ministro Pravind Jugnauth. La Costituzione mauriziana vieta al capo dello Stato di avere qualsiasi altro tipo di emolumento oltre lo stipendio per la carica. Unica donna capo di stato in Africa, la Fakim è presidente dal giugno 2015. E' stata la prima donna ad occupare questa carica nella storia di Mauritius. Da giorni era accusata di aver utilizzato una carta di credito fornita dalla ong Planet earth institute (per l'indipendenza scientifica dell'Africa, riconosciuta e sostenuta dall'Onu) per effettuare acquisti personali. A capo della ong c'è il ricco uomo d'affari angolano Alvaro Sobrinho, col quale la Fakim ha una relazione sentimentale. La comunità mauriziana e in generale il mondo della scienza e dell'ambientalismo internazionale sono sorpresi e increduli della notizia, perché la Fakim (nella foto d'apertura) è una scienziata ambientalista rinomata nel mondo della biodiversità, Premio Unesco 2007.

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