Venezuela, 14 paesi americani chiedono elezioni con tutti i partiti

I ministri degli Esteri del "Gruppo di Lima", l'alleanza di 14 Paesi latinoamericani, hanno chiesto al governo del Venezuela di fissare un nuovo calendario elettorale al termine di una riunione in cui si è discusso delle elezioni presidenziali anticipate del 22 aprile nel Paese sudamericano colpito da una grande crisi economica, umanitaria e politica. Il "Gruppo di Lima" ha "esortato il governo del Venezuela a riconsiderare la convocazione di elezioni presidenziali e a presentare un nuovo calendario elettorale. Non ci possono essere elezioni libere e trasparenti senza la piena partecipazione dei partiti politici", recita la dichiarazione congiunta  Temendo frodi i tre principali partiti d'opposizione in Venezuela, riuniti nel Tavolo per l'unità democratica (Mud), non hanno ancora deciso se parteciperanno alle presidenziali. Il presidente Nicolas Maduro è pronto a ottenere un nuovo mandato nel voto del 22 aprile, che era previsto inizialmente a dicembre.

I 14 paesi del Nord e Sudamerica, compresi gli Stati uniti, avevano chiesto l'anno scorso al Venezuela di rilasciare i prigionieri politici e "ristabilire la democrazia" tenendo elezioniIl comunicato congiunto è stato firmato da Argentina, Brasile, Canada, Cile, Colombia, Costarica, Guatemala, Honduras, Messico, Panama, Paraguay, PerùStati Uniti e, infine, l'Uruguay  guidato attualmente da Tabaré Vasquez, del partito di sinistra Frente Amplio (Fronte ampio), lo stesso del suo predecessore José "Pepe" Mujica (nella foto è a destra con Maduro, osservati dall'allora ministro uruguayano Luis Almagro, oggi segretario generale dell'Organizzazione degli stati americani, Osa od Oas).

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