Venezuelani anti Maduro convocati a raduno M5S 'chavista' di Pescara

Venezuelani e italo-venezuelani oppositori del regime chavista di Nicolas Maduro, si sono convocati, tramite il solito tam-tam sui social network, per domani pomeriggio, domenica 21 gennaio ore 15,30, al raduno del Movimento 5 Stelle che si conclude all'Aurum di Pescara. "Protesta urgente per il Venezuela - attacca il messaggio che gira su Whatsapp - Ai 5 Stelle chiediamo di non appoggiare il narco-regime di Maduro. Approfittiamo  della presenza dei mass media nazionali e degli esponenti del partito pentastellato al 'Villaggio Rousseau' (dal nome della piattaforma informatica che usano i grillini per le loro consultazioni e parlamentarie, ndr) per denunciare il peggioramento della crisi venezuelana. A  tutti i cittadini democratici di Pescara: #SosVenezuela. Contiamo sulla tua partecipazione".

Il M5S è da tempo nel mirino della comunità italo-venezuelana che vive in Italia perché il movimento fondato da Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio è uffcialmente schierato a favore del partito chavista (Psuv) che dal 1999 governa il Venezuela, anche da quando al potere c'è Maduro. In Parlamento i grillini hanno votato contro la risoluzione del governo italiano contro il regime madurista che ha portato il Paese in una crisi senza precedenti con l'inflazione che presto raggiungerà il 3000%. A guidare la corrente chavista nelle file grilline il deputato Manlio Di Stefano che in piena bufera a Caracas, ha avuto il coraggio di fare la visita ufficiale lo scorso marzo, insieme ai colleghi Ornella Bertorotta (capogruppo alla Commissione Esteri del Senato) e Vito Petrocelli (vicepresidente del Comitato italiani nel mondo). I tre nella foto sono col viceministro degli Esteri venezuelano Raul Li Causi (secondo da sinistra). La missione ufficiale era quella d'incontrare la comunità italiana a Caracas (che s'è rifiutata di vedere i tre grillini al Centro italo-venezuelano, ospitati poi nella residenza dell'Ambasciatore italiano). I tre pentastellati sono andati in Venezuela anche per commemorare la scomparsa del defunto presidente Hugo Chavez (5 marzo 2013), di cui Maduro è erede designato dallo stesso fondatore del chavismo, morto a causa di un tumore. Al ritorno in Italia di Di Stefano e gli altri si scatenarono proteste politiche anche in tv

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