Allegrino vs Cerolini: A casa mia ospito chi voglio. Venga a fare il medico

Invece di apprezzare come cittadino il fatto che io abbia ospitato i senzatetto anche in una mia struttura privata (oltre a quelle messe a disposizione dal Comune di Pescara), mi attacca per presunte "persone in vetrina" in realtà inesistenti. Invece di criticare, l'ex assessore alle Politiche sociali di centro-destra, visto che è un medico, venga a fare il volontario pure lui come tanti altri che si sono messi a disposizione in città per l'emergenza freddo. E' questo, in sintesi, il senso della replica che Antonella Allegrino, assessore attuale alle Politiche sociali, ha fatto a Guido Cerolini Forlini, coordinatore di Pescara di Forza Italia che in una nota-boomerang da campagna elettorale ha denunciato con tanto di foto la presunta "messa in vetrina" di alcuni clochard che la Allegrino ha ospitato dalla vigilia di Natale fino al 2 gennaio scorso nel suo "Spazio Allegrino" in via Italica. Dalle foto inviate dallo stesso Cerolini (le prime tre in ordine di pubblicazione) - che si è accorto solo una settimana dopo dell'ospitalità privata - si evincono vetrine e brande ma nessun clochard in esposizione, tantomeno che si spoglia senza privacy. Anche perché, chi li frequenta e osserva sa che non si spogliano quasi mai e si mettono a dormire con i vestiti e i cappotti di ogni giorno, con i quali dormono di solito pure in strada. Luoghi pubblici dove la privacy, ammesso che a loro importi qualcosa, non la si può garantire. 

"Siamo sempre pronti a operare in favore dei senza dimora nel periodo di temperature rigide, ancora di più per il 2017/2018 attivando, tempestivamente non solo l’ospitalità negli alberghi per le donne e gli uomini con problemi di salute - è la replica della Allegrino - Lo facciamo attraverso il Pronto intervento sociale (Pis) e in collaborazione con la Caritas, ma anche aprendo la struttura d’accoglienza Monsignor Britti (nelle successive tre foto sotto, ndr), dove dal 30 dicembre vengono ricoverati ogni sera una quarantina di senza tetto che trovano riparo dal freddo e letti confortevoli. Una sperimentazione mai realizzata prima d’ora a Pescara e resa operativa grazie alla collaborazione con diverse associazioni di volontariato, che hanno creduto nella bontà del progetto e nella sua concretezza. Basta andare in strada per constatare che non ci sono più persone che dormono all’aperto - ha replicato la Allegrino a Cerolini - Un risultato di questo tipo non è mai stato raggiunto dall’Amministrazione di cui Cerolini era espressione come titolare della delega alle Politiche sociali, che in cinque anni di governo è stata solo capace di reperire posti in albergo per i senza dimora, aggravando la situazione delle casse comunali e senza mai affrontare la situazione con un progetto capace di prevedere soluzioni alternative. La nostra attenzione è stata sempre alta nei confronti delle persone che versano in un grave stato di indigenza. Attraverso il Pis, garantiamo accoglienza negli alberghi, in questo periodo di temperature rigide, a donne e uomini con problemi di salute ma solo se non ci sono posti nei dormitori della Caritas di Chieti e Pescara, mentre gli uomini, di varie nazionalità trovano ospitalità al Britti dalle 20 alle 9 di ogni giorno e fino al 28 febbraio. Ricordo che in collaborazione con le unità di strada, questa Giunta attua una verifica costante delle presenze sul territorio proprio per intervenire in caso di bisogno. Sono, inoltre, allo studio misure di housing sociale, che prevedono la coabitazione di senza dimora che abbiano intenzione di intraprendere un percorso di empowerment e di reinserimento sociale e lavorativo. Queste sono soluzioni non meramente assistenzialistiche, che mirano invece a restituire dignità e autostima alle persone”.

Riguardo alla "vetrina" di via Italica la Allegrino aggiunge: "Vengo attaccata anche sul piano personale per aver concesso uno spazio di mia proprietà a un’associazione per ospitare alcuni senza dimora nel periodo natalizio. Cerolini vorrebbe togliermi anche la libertà di decidere in autonomia? Mancavano pochi giorni all’apertura del Britti e ho voluto mettere a disposizione il locale dove gli ospiti che rifiutavano altre sistemazioni, accolti e assistiti dai volontari dell’associazione, sono rimasti fino al 2 gennaio, quando era diventata fruibile la struttura comunale. Non ci sono stati problemi di alcun genere ma solo una meravigliosa esperienza di solidarietà. E se c’è stato qualcuno, fra i residenti che l’ex assessore cita, che ha cercato lo scandalo, nella zona c’è stato invece chi ha sentito il bisogno di aiutarli e stare con loro la sera di Capodanno, dimostrando che Pescara non è una città indifferente e respingente, ma inclusiva e solidale. Credo che siano queste le lezioni di vita che valgono di più, non quelle che oggi pretende di impartirmi chi buon maestro non lo è stato e che da amministratore non ha dato altrettante prove di vicinanza alle categorie più fragili della nostra comunità.  E’ un’esperienza che per me è consueta, perché la vivo quotidianamente da anni: so bene cosa vuol dire avere rispetto di queste persone, come ascoltare le loro storie cercando anche di fare qualcosa di concreto per sostenerle e aiutarle. Ed è un’esperienza che per fortuna non è esclusiva, quindi se vuole provarla sulla propria pelle, al posto di consumare tempo prezioso con le strumentalizzazioni, Cerolini Forlini potrebbe magari mettersi al servizio dei senza dimora come medico-volontario nella struttura di accoglienza comunale.  Questo vuol dire avere rispetto e vicinanza e così fanno ogni giorno i volontari che operano al centro Britti, dove si aspetta la solidarietà di tutti e non l’eco triste della campagna elettorale di cui l’ex amministratore evidentemente si sente parte”.

Ma cosa ha denunciato Cerolini Forlini nella nota inviata ad alcune redazioni (non alla nostra)? “Senzatetto esposti ‘in vetrina’ a Pescara dall’assessore alle Politiche sociali Allegrino - ha attaccato il forzista - È quanto sta accadendo dallo scorso 28 dicembre (in realtà dal 24, ndr), ovvero da quando, non avendo evidentemente rinnovato le convenzioni con gli alberghi della città, la Allegrino ha deciso di sistemare alcuni clochard in un suo locale in via Italica, situato sotto un condominio, al pianterreno, letteralmente esposti al pubblico, senza alcuna forma di tutela della privacy o della stessa dignità umana di persone che, loro malgrado, si ritrovano a vivere una situazione di forte difficoltà. Ad accorgersene sono stati i residenti della stessa palazzina e degli edifici attorno che, affacciati alle finestre, si sono ritrovati dinanzi a persone che si spogliavano per indossare il pigiama e per mettersi a letto a dormire, il tutto dinanzi a una vetrina scoperta e a decine di passanti e di residenti.

"Penso che veramente a Pescara l’incompetenza e l’inadeguatezza degli amministratori in carica stiano superando ogni limite, compreso quello del decoro. Riteniamo assolutamente improponibile una tale situazione e a questo punto chiediamo di sapere perché quegli utenti non hanno trovato sistemazione, come da tradizione, nelle strutture alberghiere cittadine che sempre hanno garantito la propria disponibilità in virtù di convenzioni che il Comune ovviamente deve stipulare non a dicembre, ma già a settembre, all’interno del Piano sociale di zona. Nella gestione dei cosiddetti senzatetto occorrono riservatezza, competenza e soprattutto rispetto" e ha ragione: infatti, la privacy è stata garantita e Cerolini Forlini ha abboccato alla segnalazione, documentando con foto (prese dal sito di Rete8.it, l'unico che sul web le ha pubblicate) dove, appunto, di senzatetto in vetrina non v'è traccia. "Categoria, oggi, purtroppo - prosegue l'"esperto" di problemi sociali - non ci sono più solo ‘girovaghi’ che per scelta hanno deciso di vivere in strada, dormendo sotto le stelle, ma ci ritroviamo anche anziani che non ce la fanno a tirare avanti con la pensione e si lasciano andare alla disperazione, ci ritroviamo padri di famiglia che, magari dopo un divorzio, si ritrovano in ginocchio. Ci ritroviamo esseri umani, ciascuno con una propria storia e un vissuto che richiedono attenzione da parte di chi deve, in qualche modo, dare loro un supporto e questa attenzione è invece venuta drammaticamente meno da parte della giunta Alessandrini. "Come sempre - rivela Cerolini - a dicembre anche a Pescara è arrivata la prevedibilissima emergenza freddo e come sempre la giunta Alessandrini si è fatta ritrovare impreparata, anzi peggio, visto che quest’anno non ha neanche attivato le convenzioni con gli alberghi per garantire un riparo notturno a chi una casa non ce l’ha più. Ma sia chiaro che non è venuta meno la collaborazione delle strutture alberghiere, è piuttosto che alcune di esse si ritrovano ancora a ospitare le famiglie sfrattate da via Lago di Borgiano lo scorso luglio, e che ancora oggi, dopo sei mesi, vivono come sfollati. E allora, per evitare le polemiche più che le tragedie, la Allegrino ha pensato di sistemare i senzatetto all’interno di un proprio locale nella centralissima via Italica. Peccato che si tratti di un ex negozio, quindi un locale dotato di vetrine esposte sulla strada, dinanzi ad altri negozi e a due passi da diverse scuole e che nessuno si sia preoccupato di coprire con dei tendaggi quelle vetrine. Il risultato è stato inaccettabile, i poveri clochard ospitati in quello spazio si sono ritrovati a dormire in ‘vetrina’, esposti al pubblico sguardo, costretti a essere guardati dai passanti o dai residenti dei palazzi dirimpettai, proprio loro che scelgono l’invisibilità, senza alcun rispetto per la propria dignità e il loro diritto alla riservatezza. Ovviamente tale grave disservizio non può passare sotto silenzio: invierò il ‘caso’, con tutta la documentazione fotografica annessa, all’attenzione della Commissione Vigilanza chiedendo di valutare la vicenda con la convocazione dell’assessore Allegrino e dell’ufficio Politiche sociali. Ora vogliamo sapere ufficialmente perché il Comune non ha rinnovato le convenzioni con gli alberghi cittadini per ospitare i senzatetto, perché hanno trasformato l’arrivo dell’inverno, ovvero un’ovvietà, in emergenza, e soprattutto se il locale messo a disposizione dalla Allegrino fosse o meno dotato di tutti i criteri di igiene, decoro e sicurezza richiesti per l’accoglienza dei clochard, ovvero se fosse dotato dei certificati di agibilità necessari per la destinazione di quello spazio a dormitorio notturno, prevedendo anche la separazione tra reparto uomini e quello donne. In più chiediamo alla Commissione Vigilanza di verificare anche l’agibilità della struttura intitolata a Monsignor Britti, anch’essa utilizzata come dormitorio per senzatetto. Ovvero, quella che è nata come struttura polivalente per ospitare iniziative di intrattenimento, può oggi essere adibita a dormitorio, risponde a tutti i criteri di sicurezza che, ad esempio, sono presenti nel dormitorio della Caritas in via Alento? Ovviamente non ci aspettiamo che gli assessori delegati ci vengano a dire che, dinanzi all’emergenza, tutto è consentito, perché l’inverno non è un’emergenza, né tantomeno è un evento inaspettato”. Disinformazione totale o malafede da campagna elettorale appena iniziata: delle buone iniziative di Cerolini assessore al Sociale non si ricorda nessuno, nemmeno negli uffici comunali. Il buon lavoro della Allegrino, anche con iniziative private (e non è la prima volta che lo fa) è, invece sotto gli occhi di tutti. Chiedere a tutte le associazioni sociali e onlus coinvolte se si stava meglio quando si stava peggio.

Nell'ultima foto a destra, la soluzione per i clochard sistemati nei corridoi della metropolitana, adottata dal Comune di Milano.

 

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