Venezuela, Borges a Roma dopo terribile omicidio di due molisani sgozzati

Il ministro degli Esteri Angelino Alfano e l'ex presidente della Commissione Esteri del Senato Pier Ferdinando Casini hanno incontrato ieri a Roma, in due distinti incontri, il presidente dell’Assemblea nazionale del Venezuela, Julio Borges, tornato in Unione europea. Borges, presidente di un parlamento esautorato dal regime chavista perché in mano all'opposizione, è in Italia a capo di una delegazione composta dai deputati Luis Stefanelli (italo-venezuelano), presidente della sezione bilaterale di amicizia Italia-Venezuela, ed Eudoro Gonzalez Dellan, capo della delegazione venezuelana al Parlamento del Mercosur.

Alfano ha ribadito all'ospite (i due nella foto d'apertura) la necessità di permettere al Parlamento di Caracas di poter svolgere il proprio lavoro restituendo ad esso il potere che gli è attribuito dalla Costituzione. Ha anche ricordato che l’Italia non riconosce l’Assemblea Costituente. Per Alfano la soluzione ai gravi problemi del Paese deve essere il prodotto di un accordo tra le forze politiche. Bisogna dialogare anche se è quasi impossibile vista la situazione.

Borges, Stefanelli e Gonzalez Dellan sono stati ricevuti da Casini, che in qualità di Presidente della Commissione Esteri si è recato recentemente a Caracas, prima di diventare presidente della nuova Commissione speciale d'inchiesta sulle banche.

Al centro del colloquio, si legge in una nota, la drammatica situazione del Venezuela, anche alla luce dei recenti risultati elettorali e della decisione dei partiti di opposizione di non partecipare alle elezioni comunali. La delegazione incontra oggi il Gruppo parlamentare di amicizia Italia-Venezuela presieduto dal deputato Fabio Porta (eletto in Sudamerica) e anche il Comitato per le questioni degli Italiani all’Estero, guidato dal senatore Claudio Micheloni (anche lui eletto all'estero, in Europa). Non 

Borges è stato ricevuto anche dal cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato del Vaticano (nella foto a destra). Parolin ha assicurato che Papa Francesco segue sempre con interesse e preoccupazione le vicissitudini del Venezuela. Il presidente dell'assemblea venezuelana ha reiterato la necessità di un aprire un “canale umanitario” per permettere l’ingresso al Paese di alimenti e medicine.

I politici italo-venezuelani hanno preso atto dell'escalation di violenza del Paese, colpito da una crisi economica senza precedenti, con un bollettino di omicidi efferati spaventoso. E' di pochi giorni fa la notizia che due molisani, nonno e nipote, sono stati uccisi sgozzati in un tentativo di rapina nel loro negozio a Guacara (carabobo). Si tratta deI 77enne Damiano Petruccelli e suo nipote Gabriel Antonio, appena 14 anni. L’anziano era originario di Sant’Elia a Pianisi (campobasso), comune lasciato all’età di 15 anni. In Italia vivono quattro sorelle, tutte a Roma. I due assassinati hanno tentato di resistere ala rapina ma sono stati aggrediti dai malviventi che li hanno sgozzati buttando addirittura i cadaveri in strada. I particolari di questa vicenda sono stati riferiti dal Comitato Molise pro Venezuela e dall’associazione molisana di Maracay (Aragua).

 

 

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