Neo ministro Williamson: da eliminare britannici che combattono per l'Isis

I cittadini britannici che combattono nelle file dello Stato islamico (Isis) dovrebbero essere localizzati e uccisi e non autorizzati a rientrare nel Paese. Lo ha detto il neo ministro della Difesa britannico, Gavin Williamson (nella foto), in un'intervista al quotidiano "Daily Mail".
"Molto semplicemente, penso che un terrorista morto non possa più nuocere al Regno Unito - ha detto al tabloid - credo che nessun terrorista, da qualsiasi paese provenga, dovrebbe essere autorizzato a rientrare nel proprio paese. Dovremmo fare di tutto per riuscire a distruggere e a eliminare questa minaccia".
Si stima siano circa 800 i possessori di passaporto britannico che si sono recati in Iraq e Siria per combattere con l'Isis: di questi 130 sono rimasti uccisi e circa 400 sono rientrati, mentre altri 270 si troverebbero ancora in Medio Oriente. "Dobbiamo assicurarci che, mentre si dividono e si disperdono in Iraq, Siria e in altre regioni, continuiamo a dargli la caccia - ha aggiunto il ministro della premier conservatrice Theresa May - che non ci sia un luogo sicuro per loro, che non possano andare in altri paesi per predicare il loro odio e il loro culto per la morte".

Williamson - che ha assunto l'incarico di ministro della Difesa il mese scorso, dopo le dimissioni di Michael Fallon, accusato di molestie sessuali - è il primo politico europeo che ha capito che non si può garantire il diritto a chi ragiona al rovescio.

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