Spagna, sindaco Colau: Puigdemont ha portato Catalogna a disastro

Il sindaco di Barcellona Ada Colau ha accusato il deposto governo catalano di Carles Puigdemont di aver condotto la regione al "disastro", perché la maggioranza dei catalani "non voleva" una dichiarazione d'indipendenza della Catalogna dalla Spagna. Poche ore prima di partecipare a una manifestazione organizzata da gruppi indipendentisti per protestare contro l'arresto di diversi esponenti catalani la Colau - 43 anni, prima donna sindaco di Barcellona dal 2015 - ha lanciato un duro affondo contro la gestione "irresponsabile" di Puigdemont (a destra, nella foto d'apertura con la sindaca della Capitale catalana).
"Noi vogliamo che i prigionieri siano liberati, ma vogliamo anche che un governo irresponsabile che ha portato il Paese al disastro affronti (le proprie responsabilità) e riconosca i propri errori", ha detto la Colau.

 

"Hanno scatenato tensioni e hanno fatto una dichiarazione d'indipendenza unilaterale che la maggioranza non voleva - ha aggiunto la prima cittadina - hanno ingannato la popolazione per i loro interessi". La dichiarazione d'indipendenza votata il 27 ottobre scorso da 70 dei 135 deputati catalani "non ha portato la repubblica", ha proseguito la Colau, fustigando quindi il presidente catalano per essere scappato in Belgio (dov'è tuttora rifugiato, per via del mandato d'arresto europeo che lo ha colpito dopo il commissariamento della sua regione), lasciando la Catalogna "da sola ad affrontare l'incertezza": "Hanno fatto la dichiarazione e poi sono scomparsi".

La Colau ha denunciato anche la risposta del governo spagnolo del conservatore Mariano Rajoy, che ha attivato l'articolo 155 della Costituzione per mettere la regione sotto tutela, destituendo l'esecutivo e gli altri funzionari, sciogliendo il parlamento e indicendo nuove elezioni regionali. Ex attivista per il diritto alla casa e di Amnesty International, eletta sindaco nel giugno 2015 con la lista civica "Barcellona in Comune", la Colau è candidata del terzo partito spagnolo, questa volta con Podemos (sinistra radicale e nazionalista), alle elezioni regionali convocate per il prossimo 21 dicembre. Ha partecipato alla realizzazione del Referendum per l'indipendenza della Catalogna dello scorso 1° ottobre, dichiarandosi (video a destra) "né indipendentista né nazionalista".

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