Venezuela convoca creditori per debiti. Anche il Canada lo sanziona

Il Venezuela, che ha appena annunciato una ristrutturazione del suo debito estero, ha convocato i suoi creditori per il 13 novembre a Caracas. Lo ha indicato il vicepresidente Tareck El Aissami, incaricato di guidare questo processo. "Noi invitiamo i titolari (di debito) a una riunione il 13 novembre a Caracas per predisporre congiuntamente i meccanismi che garantiscano il mantenimento degli impegni sovrano nel quadro della rinegoziazione del debito", ha dichiarato in televisione il politico di origine siriano-libenese, sanzionato dagli Stati Uniti perché accusato di traffico di droga.

"Decreto un rifinanziamento e una ristrutturazione del debito estero e di tutti i rimborsi del Venezuela", aveva fatto sapere giovedì sera il presidente Nicolas Maduro (nella foto d'apertura, col suo vice), sempre in televisione, assicurando che il suo Paese non si lascerà "asfissiare""dall'impero americano né da nessun altro". Come se la causa della crisi e dell'inflazione spaventosa del Paese sudamericano più ricco di petrolio dipendesse dall'estero e non dalle politiche fallimentari del chavismo al potere da 18 anni. 

La situazione finanziaria del Venezuela è ancor più complicata perché il presidente Usa Donald Trump gli ha imposto ad agosto sanzioni finanziarie, vietando l'acquisto di nuove obbligazioni emesse dal governo venezuelano e dalla compagnia petrolifera nazionale Pdvsa. Complessivamente, tra debito sovrano e i crediti Pdvsa, il Venezuela ha dovuto rimborsare 1,63 miliardi di dollari a ottobre.

Dopo Usa e Unione europea anche il Canada ha imposto sanzioni al Venezuela per abusi di diritti umani e corruzione, in base a una nuova legge entrata in vigore in memoria dell'avvocato russo Sergei Magnitsky, morto in carcere a Mosca per sospette torture. Oltre al Venezuela e Russia la sanzioni sono previste anche per il Sud Sudan, per un totale di 52 persone. 

Il premier canadese Justin Trudeau aveva incontrato lo scorso maggio a Ottawa Lilian Tintori, moglie del leader politico agli arresti domiciliari Leopoldo Lopez. Nella foto qui sopra a destra La Tintori, di origini italiane, è al centro col premier canadese e Antonieta Mendoza, madre di Lopez.

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