Raccolte e presentate le "Dieci idee per Pescara" di Articolo 3

Dieci “mattoni”, per costruire la nuova Pescara con venti parole-chiave che Antonella Allegrino, presidente dell’Associazione “Articolo 3” ha illustrato oggi alla sala “Figlia di Iorio” della Provincia, al termine dell’iniziativa “Dieci idee per Pescara”. Il documento di sintesi racchiude i dieci "mattoni", sotto forma di progetti, nel quale sono stati raccolti gli spunti più interessanti, le proposte, le idee per suggerire e sostenere il futuro percorso di crescita del capoluogo adriatico. Il documento verrà consegnato agli interessati, ai candidati alle imminenti elezioni comunali e ai futuri amministratori di Pescara. Negli incontri e nei forum tematici sono intervenute 150 personalità del mondo della cultura, della scuola e università, della scienza, della politica, delle professioni, semplici cittadini, dai giovani fino ai pensionati, che con le proprie idee hanno messo in pratica quella forma di “democrazia partecipata” che l'iniziativa mirava a ottenere.

Accoglienza, aggregazione, agorà, ascolto, bellezza, benessere, cambiamento, cittadinanza attiva, contenuto, identità, luogo, partecipazione, polis, politica estera, relazione, riappacificazione, ricchezza, spazio, talento e visione: sono queste le 20 parole-chiave scelte, proiettate con gli slide insieme alle idee “mattoni” e ai più significativi interventi dei 150 cittadini che in questi mesi hanno dato il proprio contributo. Sono emersi i problemi della città e le proposte per migliorarla, come la necessità di valorizzare le piazze, luogo fondamentale di scambio e confronto tra i cittadini e l'attenzione all'accoglienza in questa città cosmopolita. Andrebbero recuperati gli spazi pubblici abbandonati, anche per rispondere alle esigenze dei giovani. Pescara deve considerare l'importanza dei giovani e degli anziani: non deve mandare via i propri talenti, ma deve trattare i ragazzi come una ricchezza per la città, e tenere presente che anche i pensionati hanno un ruolo molto importante, necessaria è la loro cittadinanza attiva.

 Queste le 10 idee proposte alla Città:

1) Pescara “città delle idee”: creazione di un “urban center” diffuso con punti di raccolta di idee e proposte in tutta la città;

2) Pescara “che conta e che ottiene”: interlocuzione autorevole con Regione, Ministeri e Unione europea per ottenere fondi e realizzare progetti di qualità;

3) Pescara “in movimento”: creazione di un’agenzia della mobilità insieme ai Comuni limitrofi e incentivi a forme di trasporto condiviso su due e quattro ruote;

4) Pescara “città natura”: verde pubblico in rete e valorizzazione del fiume, del mare e del rapporto con l’entroterra;

5) Pescara “per tutti”: iniziative innovative per mettere al centro i cittadini in età “verde” e in età “d’oro”;

6) Pescara “sostenibile”: stop al consumo del suolo e sì a ricostruire con lo sguardo alla bellezza e alla conversione ecologica;

7) Pescara “in rete”: diffusione dei servizi digitali per cittadini “in rete” e non “in coda”;

8) Pescara “a scuola”: istituti scolastici e università al servizio delle idee e delle iniziative;

9) Pescara “cultura e welfare”: creazione di un piano regolatore della cultura e delle iniziative sociali e impiego di tutti gli spazi esistenti;

10) Pescara “da vivere”: terziario avanzato, commercio, sport, cultura, al servizio dei cittadini e del turismo per la creazione di un’economia “altra”.

 Negli incontri e nei forum tematici sono intervenute personalità del mondo della cultura, dell’università, della scienza, della politica, delle professioni, semplici cittadini, dai giovani fino ai pensionati. Queste le 39 citazioni selezionate e proiettate:

 CULTURA

"La politica non deve vedere le forze vive della città come dei questuanti, ma saperle ascoltare" (Giulia Basel)

"La prima cosa che farei come assessore alla cultura, è una banca dati delle tante iniziative culturali della città" (Uberto Crescenti)

"La città di oggi è quella che produce conoscenza e cultura. Occorre governare le trasformazioni: prima di fare occorre conoscere" (Amedeo D'Addario)

"In questa città occorre far emergere il bello" (Giovanni Damiani)

"Qui dobbiamo tirare fuori le opere d'arte dagli scantinati" (Gino Di Paolo)

"Fare cultura significa fare economia e turismo" (Pierluigi Spiezia)

 

URBANISTICA MOBILITA' AMBIENTE

"Riutilizziamo l'Italia, riutilizziamo Pescara" (Camilla Crisante)

"Occorre consumare meno suolo. Si faccia il riuso, la rigenerazione urbana sostenibile. Abbiamo interi quartieri da rimettere su. La città deve essere più bella" (Pasquale Felicetti)

"L'Urbanistica culturale considera l'uomo all'interno dell'ambiente e se incide deve farlo nel rispetto del luogo in cui si trova. Questo deve riguardare anche Pescara" (Alessandro Feragalli)

"Occorre capire più a fondo la natura di questo luogo e di questa comunità a partire dagli anni'20" (Antonio Michetti)

"Sulle scelte che riguardano la città i cittadini devono essere coinvolti, essere chiamati a deliberare" (Angela Nanetti)

"Occorre sentire la città come partecipazione" (Massimo Palladini)

"Dobbiamo dire stop al consumo del suolo. Abbattere e ricostruire perché molto c'è da rifare, tenendo presente la rete del verde" (Edvige Ricci)

"Pescara ha un cancro che è il traffico. Sulla mobilità non si può improvvisare, occorre progettare" (Gino Taglieri)

"Le idee servono ancora più dei soldi e del lavoro. Con gli studenti noi abbiamo abitato la città" (Alberto Ulisse)

GIOVANI

"Che futuro ha una città che perde ogni anno i suoi migliori studenti e talenti? Il capitale umano deve far crescere la città" (Andrea Cristini)

"Non conosciamo i giovani perché non diamo loro lo spazio per parlare. Sentimenti e valori producono ricchezza" (Maria Carmela Di Gregorio)

"Ai ragazzi dobbiamo dare spazi per poter esercitare la propria giovinezza" (Franco Farias)

"I bambini hanno diritto di vivere in una città a misura di bambino" (Agnese Iarussi)

"A Pescara i giovani vogliono dalla città luoghi autogestiti in cui incontrarsi, confrontarsi, studiare e crescere" (Giulia Mistichelli)

"Pescara è una città viva, vivace, a misura di idee" (Giuliana Sebastiani)

"Servono idee, giovani, cose che si muovono" (Luigi Terra)

 

SOCIALE

"Occorre aggregare associazioni, fare rete, unire i mattoncini. Diamoci un metodo. Facciamo rete per far muovere il macigno" (Claudio Bonasia)

"A Pescara abbiamo la possibilità di coltivare il mare così come in genere si coltiva la terra. La pesca è un'attività importantissima per questa città" (Gloria Cariglia)

"La città sta imbruttendo. Occorre cambiare direzione" (Adelchi De Collibus)

"Il Comune di Pescara deve ridisegnare il proprio assetto organizzativo in funzione delle necessità delle imprese e dei cittadini, affincé questi siano 'in rete' e non 'in coda'" (Sandro Di Minco)

"Occorre aprire tavoli nelle periferie per mettere in piedi la voglia di partecipare. Una Pescara diversa la possono fare i giovani che hanno una grande spinta ideale" (padre Aldo D'Ottavio)

"Pescara ormai è diventata una città cosmopolita. Può accogliere attraverso la spiritualità" (Tino Di Cicco)

"Le fragilità esistenti sono l'infanzia e gli anziani. Al centro delle politiche anche cittadine, deve tornare la valorizzazione del welfare.Questo ci consente di sviluppare la qualità della vita" (Emilia Di Nicola)

"Dopo la guerra la città era un grande cumulo di macerie. Allora abbiamo detto che Pescara volevamo ricostruirla più grande e più bella di prima. Ci abbiamo creduto, ci siamo impegnati, ci siamo riusciti. Oggi vi invito a fare lo stesso" (Nevio Felicetti)

"Il volontariato sportivo ha grande funzione ed incidenza sul sociale. Sport e politiche sociali devono sapersi coordinare meglio" (Enzo Imbastaro)

"La salute deve tornare a essere un diritto e non una cortesia. In questo incide la capacità di organizzare" (Giovanni Lucianetti)

"A Pescara manca un'idea di città. Stiamo cercando un nuovo legame tra Università e città" (Carlo Pozzi)

"Informazione e burocrazia: chiedo alla città di mettermi in condizione di fare il libero imprenditore" (René Santana)

"A Pescara manca la cultura della disabilità. Occorre tornare a fare "piena" integrazione per tutti" (Gabriella Saraullo)

"La città deve interessarsi della crescita dei giovani come se fossero i propri figli" (Visconte Trivellone)

"Dagli spazi si può creare tanto. A Pescara manca la possibilità di confrontarci con ciò che è fuori dall'Italia e che è più avanti" (Lucia Zappacosta)

"Pescara è una città che non dà nulla gratuitamente, non si mette a disposizione. Occorre cambiare rotta" (Antonella Zuccarini).

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