De Blasio: 'Statua Colombo rimane'. Trump: 'Simbolo contributo Italia a Usa'

Bill De Blasio, sindaco italo-americano di New York, ha detto che "non c'è alcun piano di toccare la statua di Cristoforo Colombo" a Columbus Circle (nella foto d'apertura). E' quella all'angolo sudoccidentale di Central park che è stata messa sotto costante sorveglianza per evitare che venga vandalizzata come successo a quella nel parco. Dopo le violenze di Charlottesville dello scorso agosto (manifestazione razzista organizzata da suprematisti bianchi di estrema destra), il primo cittadino De Blasio ha istituito una Commissione di 18 esperti (storici, antropologi, sociologi) per rivedere i monumenti considerati simbolo di oppressione. La Commissione si riunirà la settimana prossima ma "non fornirà alcuna raccomandazione specifica o linea guida fino alla fine di un periodo di revisione di 90 giorni, ossia fino a dicembre". L'ufficio di De Blasio (nella foto sotto, al 'Columbus day' 2016 con la bandiera italiana in mano) non ha tuttavia fornito altre precisazioni sulla statua che durante la settimana dell'Assemblea generale dell'Onu, il ministro degli Esteri italiano Angelino Alfano aveva visitato dicendo: "Siamo fieri di Cristoforo Colombo. È patrimonio dell'Italia e del mondo e pioniere della globalizzazione". In quell'occasione aveva aggiunto: "La polemica interna agli Stati Uniti sulla loro storia è legittima e noi non ci entriamo".

Venerdì scorso, ospite dal sindaco durante un ricevimento che apre il mese dedicato all'eredità italiana a New York, anche l'ambasciatore italiano in Usa Armando Varricchio ha difeso l'esploratore genovese scopritore del continente americano, il 12 ottobre 1492: per gli italo-americani è simbolo delle loro origini, per alcuni addirittura un eroe. Per altri è visto come un conquistatore che ha iniziato a schiavizzare e uccidere, soprattutto i nativi dell'America del Nord. Il diplomatico ha poi visitato la Columbus citizens Foundation per un amichevole incontro col presidente Angelo Vivolo in vista della parata del "Columbus day" di oggi (anche se il "Day" è il 12, si festeggia i secondo lunedì del mese).

Il monumento all'esploratore italiano è già stato vandalizzato lo scorso 23 settembre, quando un uomo ha lasciato un'impronta della sua mano in rosa su un bassorilievo del piedistallo. Inoltre altre statue del celebre navigatore sono state nelle ultime settimane oggetto di vandalismi in altre zone di New York. Tra questi anche diverse statue di Colombo, considerato da molti colui che ha dato il via allo sterminio dei nativi americani. Una decisione che ha attirato le critiche della comunità italo-americana, parte della quale ha deciso di boicottare il ricevimento a Gracie Mansion (la residenza del sindaco) per il "Columbus day". 

Sul tema è intervenuto anche il presidente Usa Donald Trump che ha difeso i monumenti a Colomnbo e ribadito l'amicizia tra Stati Uniti e Italia"Voglio riaffermare i nostri stretti legami con il Paese di nascita di Colombo, l'Italia", ha scritto Trump che ha definito "un forte alleato e partner di valore nella promozione della pace e della prosperità nel mondo". Quanto alla figura di Colombo, Trump ha detto che "rappresenta la ricca storia dell'importante contributo italo-americano alla nostra Nazione" e, a "più di cinque secoli dal suo viaggio iniziale", va ricordato come "ammiraglio del mare oceano" poiché costruì "il primo cruciale legame nel forte e duraturo vincolo tra gli Stati Uniti e l'Europa". 

"Se Isabella I e Ferdinando II di Spagna sponsorizzarono il suo storico viaggio, Colombo era nativo di Genova, nell'attuale Italia, e rappresenta la ricca storia degli importanti contributi italoa-mericani alla nostra nazione. Non c'è dubbio che la cultura americana, il business, la vita civile sarebbero meno vibranti in assenza della comunità italo-americana".

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