Barriere architettoniche: D'Incecco: 'Proposta legge approvata atto di civiltà'

La Camera dei deputati ha approvato ieri la legge 1013 “Disposizioni per il coordinamento della disciplina in materia di abbattimento delle barriere architettoniche”. In base ai dati Istat in Italia ci sono tre milioni di persone diversamente abili. Secondo il Censis, invece, sarebbero addirittura più di quattro milioni.

L'approvazione della proposta di norma "è un grande atto di civiltà - ha dichiarato la deputata del Pd Vittoria D'Incecco, prima firmataria - L'atto vuole superare, attraverso l'emanazione di un unico regolamento, la frammentazione normativa relativa alle prescrizioni tecniche per l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici pubblici e privati, negli spazi e servizi pubblici o aperti al pubblico o di pubblica utilità. La sua approvazione è un risultato molto importante, anche perché arriva all'indomani della quindicesima edizione della 'Giornata nazionale per l'abbattimento delle barriere architettoniche'. L'Italia non è ancora un Paese a misura di disabilità e le persone diversamente abili spesso non possono usufruire delle strutture e dei servizi come dovrebbero. Andare a scuola, andare al lavoro, uscire di casa e stare con gli altri diventa piuttosto problematico. Questa iniziativa legislativa, nata per semplificare e monitorare, non è solo per le persone diversamente abili, ma è una risposta al diritto di cittadinanza che hanno tutti: mamme con il passeggino, bambini, anziani, non vedenti e ipovedenti, passeggeri con valigie, chi trasporta borse della spesa.

"Abbattere le barriere, non solo quelle architettoniche, ma anche e soprattutto quelle culturali e sociali, è dunque indispensabile se vogliamo combattere la discriminazione e favorire una reale inclusione delle persone con disabilità. Il testo ora passa al Senato e - conclude la deputata e medico pescarese - auspico un iter veloce affinché si possa aggiungere un altro tassello al percorso che mira a costruire una società inclusiva ed accessibile a tutti", ha concluso la D'Incecco (nella foto a destra mentre interviene a un dibattito a Pescara, ascoltata dalla ministra della Semplificazione e Pubblica amministrazione Marianna Madia). 

La proposta di legge contiene disposizioni per coordinare e aggiornare le prescrizioni tecniche attualmente in vigore per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici pubblici e privati e negli spazi e nei servizi pubblici. Le norme che sono in vigore oggi risalgono al 1989 e al 1996, precisamente al Dpr 503/1996 e nel Dm 236/1989. All’interno della nuova proposta di legge ci sono riferimenti precisi alla necessità dell’omogeneità della normativa sulle barriere architettoniche per edifici pubblici e privati, anche in attuazione dei principi della Convenzione Onu sui diritti delle persone disabili. Centrale il comma 3, che spiega la formazione della nuova Commissione ministeriale permanente che deve controllare i lavori delle pubbliche amministrazioni e svolgere altri compiti importanti.

 

 

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