Kyenge: ius soli contro razzismo. Alfano? scelga: o statista o tronista

"In Italia sta crescendo il razzismo e questo accade per una politica che non riesce a dare risposte a un disagio sociale. Il razzismo è una conseguenza di un disagio che noi dobbiamo ascoltare attentamente. Il sistema non riesce più a funzionare, il migrante è diventato il capro espiatorio di una realtà che andrebbe cambiata. Le disuguaglianze sono diventate troppo grandi, dobbiamo affrontarle, altrimenti a pagare saranno sempre i più deboli". Lo afferma l'europarlamentare del Pd Cecile Kyenge (nella foto d'apertura) ai microfoni di Radio Cusano Campus commentando la vicenda della signora di origine etiope cui è stato impedito di insediarsi nell'alloggio popolare a Roma che le era stato assegnato insieme al marito e figlio minorenne italiani.
L'ex ministra all'Integrazione del governo Letta (il primo di questa legislatura) ha parlato anche dello "ius soli", la riforma della cittadinanza ai figli degli immigrati nati in Italia il cui iter parlamentare è partito proprio dalla Kyenge: "Prima di bocciare questa legge bisognerebbe leggerla la legge, conoscerla (infatti, il primo errore è definirla "ius soli" quando in realtà è uno "ius culturae", ndr). Molti invece la stanno strumentalizzando e basta. Nel Pd, come in tutti i partiti, c'è chi sposa questa riforma di civiltà e chi non la vorrebbe, però la voce del Pd è chiara, questa riforma per noi è una priorità. Se non la approviamo ora vuol dire che il nostro partito perderà un bel pezzo del proprio elettorato che in questo ha creduto fin dall'inizio".

Il problema della riforma sta pure nel fatto che il ministro degli Esteri Angelino Alfano, leader del partito Alternativa Popolare, sarebbe contro la riforma "Alfano? Deve scegliere se essere uno statista o un tronista - ha detto la deputata di origine congolese, prima ministra nera della storia italiana - Di fronte a delle idee uno statista sceglie l'idea, un tronista sceglie una poltrona. Il suo 'no' me l'aspettavo comunque. Senza l'approvazione dello 'ius soli' facciamo un regalo alla destra estrema e ad Alfano e perdiamo voti. Lo 'ius soli' è una priorità. Riguarda un milione di bambini. Un'alleanza con Alfano è triste. Non ha capito i principi e i valori della sinistra. Non parliamo lo stesso linguaggio. Per quanto mi riguarda, direi mai ad una alleanza con Alfano. Meglio Mdp almeno appartiene a sinistra" conclude la ex ministra. 

In Ap un autorevole leader come Pier Ferdinando Casini (nella foto a fianco è a destra con Alfano) si è però sempre dichiarato favorevole allo "ius soli". "E' chiaro che un provvedimento così importante, che molti vogliono strumentalizzare, non trova terreno fertile in una fase elettorale. Se ci sono speranze non lo so. E' una scelta delicata che deve assumere il governo. Ma ritornare indietro da una società multietnica, multireligiosa, multiculturale è pura demagogia - ha detto Casini - E' in atto una colossale mistificazione che mira a creare un parallelismo col terrorismo. Sono invece questioni che si collocano su due pianeti diversi. Anzi, associare gli extracomunitari perbene, i cui figli nascono in Italia e frequentano le scuole italiane, al destino della collettività nazionale significa porli al riparo da derive all'interno delle quali va a pescare la criminalità estremista".

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