Usa, sei giovani dreamers fanno causa a Trump per la fine del Daca

Ancora guai per il presidente degli Stati Uniti Donald Trump: alle diverse cause a causa del suo conflitto d'interesse fra ruolo istituzionale e imprenditoriale, seguono in queste ore sia la minaccia sul Russiagate da parte di Hillary Clinton e sia quella di sei immigrati che usufruiscono del Daca (Deferred action for childhood arrivals - azione differita per gli arrivi d'infanzia) che hanno fatto causa al presidente Usa, per la sua decisione di porre fine al programma. Il Daca è stato voluto dal predecessore democratico Barack Obama per permettere ai giovani, portati illegalmente negli Stati Uniti da bambini, di restare nel Paese per studiare o lavorare. Si tratta della prima causa intentata da alcuni dei quasi 800mila "dreamers" ("sognatori", così vengono chiamati questi immigrati). Per l'accusa, "la decisione di mettere fine al Daca è una violazione senza precedenti dei diritti costituzionali dei dreamers, che contavano sul rispetto delle promesse da parte del governo federale", secondo il comunicato stampa pubblicato dai sei immigrati, che hanno presentato la loro sfida a Trump in un tribunale federale della California. Il programma ideato da Obama permetteva agli irregolari di ottenere un permesso biennale e rinnovabile, uscendo dall'ombra della clandestinità. L'amministrazione Trump avrebbe inoltre "tradito la fiducia, in violazione del Quinto emendamento e della legge federale sulla equa protezione".

Trump, che sta negoziando una soluzione con i democratici, ha dato sei mesi di tempo al Congresso per legiferare sul tema. Senza un'intesa, dal 6 marzo i dreamers comincerebbero a perdere i loro diritti.

Quattro anni fa, da imprenditore che pensava alla candidatura repubblicana, diversi giornali Usa ricordano, fra cui il "Los Angeles Times" che Trump incontrò nel suo ufficio sei dreamers (nella foto) per conoscere le loro storie di vita. A loro confessò: "Sai, la verità è che ho un sacco di illegali che lavorano per me a Miami - confessò loro - Il mio campo da golf è curato da tutti questi ispanici - se non fosse per loro il mio prato non sarebbe il miglior prato", scrive il giornale californiano. "Noi siamo un valore aggiunto per gli Stati Uniti d'America" disse uno dei sei con riferimento al Daca in vigore dall'anno prima, il 2012. "Mi hai convinto", disse Trump per la gioia degli attivisti in sala che pensarono di aver convinto colui che sarebbe diventato il futuro presidente Usa.

e-max.it: your social media marketing partner

 

JT Fixed Display

 

=