Venezuela, Maduro non va più a Onu-Diritti umani. Borges ricevuto da Macron

  • Stampa

Il presidente del Venezuela, Nicolas Maduro, ha annullato la sua partecipazione all'apertura - prevista lunedì 11 settembre - della 36ma sessione del Consiglio dei Diritti umani delle Nazioni Unite a Ginevra (Svizzera), mentre il suo Paese attraversa una grave crisi economica, politica e istituzionale, con tanti detenuti per motivi politici, fra cui anche importanti leader come Leopoldo Lopez e Antonio Ledezma.
"Maduro non parlerà al Consiglio dei diritti umani", ha indicato un portavoce dell'istituzione in una nota inviata ai media. Maduro (nella foto sotto durante il suo ultimo intervento all'assemblea generale dell'Onu nel 2014) aveva annunciato il suo arrivo a Ginevra l'11 settembre. "E' confermato che parlerà al Consiglio lunedì", aveva detto due giorni fa il portavoce dell'Onu, Rolando Gomez, che aveva detto che il leader venezuelano avrebbe raggiunto la città svizzera per presentersi di persona di fronte all'organo dell'Onu.

Intanto, il presidente del "sospeso" parlamento venezuelano Julio Borges, oppositore di Maduro, è stato ricevuto a Parigi dal presidente francese Emmanuel Macron (nella foto d'apertura) all'inizio di una tournée europea che prevede anche Germania, Gran Bretagna e Spagna e stranamente non l'Italia. Borges s'è felicitato del sostegno dimostrato dalla Francia, che peraltro è arrivato tre giorni dopo di quello italiano.

Macron "ci ha comunicato l'appoggio totale all'assemblea nazionale che rappresentiamo che è riconosciuta come legittima", ha dichiarato Borges al termine del suo incontro col presidente francese. Quest'ultimo che non si è espresso al termine della riunione, ha criticato di recente Maduro. Il Venezuela è una "dittatura che tenta di sopravvivere a se stessa", ha affermato la settimana scorsa. Borges ha sottolineato che la preoccupazione espressa all'estero sulla situazione Venezuela è "impressionante". "Si trattava di un problema locale, poi regionale che è ormai mondiale", ha detto.

Borges ha incontrato anche il presidente del Senato francese Gerard Larcher. "Lei si batte per la difesa della democrazia. La democrazia parlamentare è il pilastro più solido contro i regimi autoritari: l'Assemblea nazionale venezueana è la sola legittima", gli ha detto Larcher.

e-max.it: your social media marketing partner