Venezuela, al referendum anti-Maduro il 98,4% di Sì e 7,2 milioni di voti

Come previsto, il 98,4% dei circa 7,2 milioni di elettori venezuelani ha respinto col referendum "El Pueblo decide!" la proposta del presidente Nicolas Maduro di formare un'Assemblea costituente per modificare la carta fondamentale del Paese sudamericano. Il rettore dell'Università Pedagogica sperimentale Libertador (Upel), Raul Lopez, membro della "Commissione dei garanti" della consultazione simbolica, ha detto - secondo l'agenzia stampa spagnola Efe - che almeno il 98% dei partecipanti ha votato "sì" alla bocciatura della contestatissima costituente alla quale nessuno dell'opposizione s'è candidatoPoco prima anche la rettrice dell'Università centrale del Venezuela, Cecilia Garcia Arocha, aveva annunciato che più di sette milioni di venezuelani hanno partecipato alla consultazione. "Il Venezuela ha inviato un messaggio chiaro all'esecutivo nazionale e al mondo", ha dichiarato la Garcia Arocha, precisando che 6.492.381 persone hanno votato dentro i confini del Paese e 693789 all'estero (Italia compresa, dove sono stati predisposti seggi in quasi tutte le città, nella foto sotto alcuni elettori a quello di Pescara, allestito nella sala del Consiglio comunale).

Cinque ex presidenti latinoamericani sono stati a Caracas come "osservatori internazionali" della consultazione. Al suo arrivo, il messicano Vicente Fox (a destra della foto a destra dei cinque a Caracas) ha definito la consultazione dell'opposizione l'inizio "della strada verso la fine" del governo Maduro che "deve capire che non può continuare a distruggere l'economia" del Venezuela. Insieme a Fox sono arrivati gli ex presidenti della Colombia, Andres Pastrana (al centro della foto), del Costa Rica, Laura Chinchilla e Miguel Angel Rodriguez (secondo da destra), e della Bolivia Jorge Quiroga (primo a sinistra). 

 

 

 

Secondo l'istituto di sondaggi Datanalisis, quasi il 70% dei venezuelani sono contrari alla Costituente (così come voterebbero contro il Psuv chavista, se si potesse votare) e l'80% denuncia la gestione del capo dello stato di un Paese in parte paralizzato e traumatizzato da tre mesi e mezzo di manifestazioni violente che hanno provocato quasi 100 morti. 

Anche la consultazione referendaria non ufficiale ha provocato manifestazioni e proteste da parte dei chavisti e una donna di 61 anni è stata addirittura uccisa da colpi d'arma da fuoco davanti a uno dei duemila seggi elettorali. Tre persone sono rimaste ferite. Secondo la procura, degli sconosciuti a bordo di una motocicletta hanno aperto il fuoco sulle persone in attesa di votare. L'attacco è avvenuto a Catia, sobborgo popolare a ovest di Caracas.

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