Venezuela, dopo la Ortega si dissocia dal chavismo anche il generale Lopez

Alexis Lopez Ramirez, generale in pensione dell'esercito del Venezuela, s'è dimesso dalla sua carica di segretario del Consiglio di difesa della nazione sudamericana per esprimere il suo dissenso nei confronti del presidente chavista Nicolas Maduro, unendosi alla voci critiche nei confronti del capo dello Stato, che deve fronteggiare un'ondata di manifestazioni ostili. Lopez (nella foto d'apertura è a sinistra, a fianco a Maduro) aveva presentato le dimissioni da una settimana, ma le ha rese note solo ieri sera.

"La ragione è il mio disaccordo con la procedura utilizzata per convocare ed eleggere un'assemblea nazionale costituente", ha spiegato in una nota, contestando in particolare l'assenza di un referendum preliminare. Le dimissioni arrivano in un contesto di pressioni crescenti su Maduro, che da inizio aprile deve fronteggiare manifestazioni organizzate per reclamare il suo allontanamento e che hanno provocato 68 morti (20 in più per l'opposizione). In Venezuela, dove i chavisti (dal nome del defunto ex presidente Hugo Chavez, al potere dal 1999 al 2013) controllano la quasi totalità delle istituzioni, alcune personalità critiche del potere cominciano a farsi sentire nell'entourage presidenziale: la più dura è il procuratore generale della Nation, Luisa Ortega che, nominata nel 2007 dal governo chavista, è la prima a essersi dissociata dalla scellerata politica di Maduro. Oggi è la volta di Lopez Ramirez e seguiranno altri pezzi grossi nel timore di essere travolti e coinvolti nella disfatta della nomenclatura chavista che ha i giorni contati e che rischia un probabile processo internazionale per crimini contro l'umanità. Se la dissociazione coinvolgerà altri ufficiali in divisa il rischio imminente è che in Venezuela si possa verificare anche un golpe militare. la situazione economica e sociale è ormai fuori controllo.

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