Cuba, parata contro omofobia e transfobia. In testa al corteo Mariela Castro

Tanti colori e musica per la grande parata a Cuba contro l'omofobia e la transfobia. Più di quattromila persone hanno sfilato sul Malecon, il lungomare di L'Avana, per dire di no a ogni tipo di discriminazione. "Socialismo sì, omofobia no" è stato uno dei slogan (nel video sotto). In piazza anche Mariela Castro, figlia del presidente cubano Raul Castro e direttrice del Centro nazionale di Educazione sessuale, che ha ricordato come, dopo le persecuzioni del passato il governo comunista si stia impegnando per riconoscere pieni diritti alla comunità Lgbt.

Mariela Castro è impegnata da anni per i diritti degli omosessuali e dei transessuali a Cuba. S' è fatta promotrice di una politica volta alla loro protezione e integrazione nella società cubana. In passato, è stata anche promotrice di una campagna per misure più efficaci nella lotta all'Aids. Sorprendente, il 20 agosto 2014, fu il suo voto contrario all'Assemblea nazionale del Potere popolare, il parlamento di Cuba, a una proposta di legge sulle discriminazioni di genere presentata dal padre Raul Castro.

Mariela Castro è sposata Paolo Titolo (la coppia nella foto d'apertura)fotografo italiano che ha dedicato molto del suo lavoro all'isola caraibica, compresi i transgender cubani, che ormai dominano anche nello spettacolo a Cuba (foto a destra di Titolo, presa dal suo profilo Facebook). La fotografia di Titolo - che fa il giro del mondo - è supporto fondamentale per la documentazione utile alle ricerche del Centro diretto dalla Castro sull'integrazione dei transgender, come ha dichiarato la sua illustre direttrice. L'omosessualità fino alla fine degli anni 90 era perseguita dal regime cubano. E' risaputo che illustri personaggi di Cuba, anche influenti, sono omosessuali ma mai dichiaratamente, come avviene oggi nel mondo occidentale. "Rivoluzionario", in questa senso, è stato il film "Fragola e cioccolato", dei registi cubani Tomas GutierrezJuan Carlòs Tabio, che nel 1993 ottenne la prima nomination per Cuba ai Premi Oscar americani. Il film-capolavoro racconta una storia di amicizia fra un artista omosessuale, interpretato da Jorge Perugorria, e un ragazzo militante del Partito comunista (Vladimir Cruz). Fu proiettato anche nei cinema italiani e nel 1997 il regista Tabio (Gutierrez era morto l'anno prima) fu presente con la pellicola al Festival della cultura cubana "Cubarriba! di Pescara. Il più importante festival cubano in Europa (quell'anno ci fu anche il regista e attore David Riondino col suo film "Cuba libre") fu organizzato per quattro anni dalla Regione Abruzzo, provincia di Pescara, Ministero della Cultura di Cuba e Circolo di Pescara dell'Associazione Italia-Cuba.

 

e-max.it: your social media marketing partner

 

JT Fixed Display

 

=