Venezuela, Governo italiano invia aiuti. Su caso Renzi attacca M5S

"In Italia alcuni partiti hanno individuato il Venezuela come un modello di democrazia. È una follia! Ciò che sta accadendo in queste ore dovrebbe far riflettere in tanti. Non possiamo fare finta di nulla. Nel tempo dell'informazione globale ciò che accade a Caracas riguarda anche noi. Chiediamo tutti insieme libertà e benessere per il Venezuela, Paese meraviglioso che non merita questa violenza". L'ex premier e segretario del Partito Democratico Matteo Renzi torna a commentare, su Facebook, su ciò che accade nel Paese sudamericano dove vivono tanti italiani. Il post è a corredo di un video già postato dalla pagina Fb a sostegno della sua mozione congressuale Pd, In cammino, dove si legge: "Per il Movimento 5 Stelle il paese sudamericano sembrerebbe essere un modello di democrazia". Fino a pochi giorni fa, infatti, i grillini hanno continuato a difendere il governo chavista di Nicolas Maduro. Lo scordo marzo i parlamentari grillini Ornella Bertorotta, Vito Petrocelli e Manlio Di Stefano sono stati in missione a Caracas (nella foto sotto col viceministro degli Esteri venezuelano Raul Li Causi, secondo da sinistra con i tre grillini), contestati dalla comunità italiana.

Intanto, il bilancio dei morti nei violenti scontri che vanno avanti da un mese aumenta: ieri un giovane di 18 anni è morto ieri nei violenti scontri scoppiati a Caracas durante una manifestazione di protesta contro il progetto di Maduro di convocare un'assemblea costituente. Progetto bollato dall'opposizione come una manovra del governo per rinviare le elezioni e rimanare al potere. La morte del 18enne ha portato così a 32 il numero delle persone rimaste uccise in Venezuela in un mese di proteste contro il governo. E oggi sono in programma nuove marce in diversi centri universitari: "Ogni università guiderà una manifestazione per chiedere democrazia e libertà", ha annunciato ieri Daniel Ascanio, dell'università "Simon Bolivar" di Caracas.

Il 18enne è rimasto ucciso in circostanze ancora poco chiare, secondo la procura, durante gli scontri scoppiati quando le forze dell'ordine sono intervenute per disperdere una marcia nel quartiere Las Mercedes, nell'Est della capitale, usando gas lacrimogeni e idranti contro diversi gruppi di giovani, alcuni dei incappucciati, che lanciavano pietre e bottiglie molotov.
Diverse le persone rimaste ferite, tra cui due deputati dell'opposizione, secondo quanto constatato dai giornalisti dell'agenzia "France presse". In un mese di proteste sono circa 300 le persone rimaste ferite. 

Il governo italiano ha messo a punto "un piano di rafforzamento" dell'assistenza ai circa "150mila italiani che vivono in Venezuela", "con l'integrazione di un milione di euro" in aiuti, "generi di prima necessità e medicinali". Lo ha spiegato il ministro degli Esteri Angelino Alfano (nella foto d'apertura è a sinistra con Renzi) davanti alle Commissioni Estere riunite di Camera e Senato, auspicando di "trovare una migliore collaborazione delle autorità che finora hanno negato l'esistenza di problemi. Le violenze non rappresentano mai una risposta alle legittime istanze della popolazione", ha insistito Alfano, confermando che "l'evoluzione della situazione" nel Paese resta "incerta". "La crisi deve essere risolta nel rispetto dei diritti umani, inclusi i diritti politici e civili dell'opposizione", ha aggiunto il ministro.

 

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