Venezuela, Renzi (Italia): "Regime assurdo". Nunes (Brasile) "Golpe"

"Sono molto colpito da quello che accade in Venezuela, l'ho già scritto e lo ribadisco. Un Paese meraviglioso che meriterebbe ben altro destino. La responsabilità deriva dalle scelte assurde del regime che qualche aspirante statista italiano definiva un modello e un punto di riferimento".
E' quanto scrive il confermato segretario del Partito Democratico, Matteo Renzi, nella sua e-news."Ne parlano in pochi e mi fa male - aggiunge Renzi, sottolineando che - dobbiamo invitare tutti insieme la comunità internazionale a far sentire la propria voce in Venezuela". Paese ormai alla fame, è razionato persino il pane (nella foto d'apertura, un manifestante di fronte alla polizia con la scritta: "No hay comida" - non c'è da mangiare).

Non si placano le manifestazioni di protesta e i morti sono saliti a 32. Un giovane di 21 anni è morto nella notte tra martedì e mercoledì a Valencia, nel nord, nel corso di "un tentativo di saccheggio", hanno indicato fonti vicine alla procura. Secondo la stampa locale, sarebbe stato ucciso da un commerciante che temeva di vedere il proprio negozio saccheggiato.

L'opposizione al presidente Nicolas Maduro ha lanciato un appello a una "mega-manifestazione" per contrastare il progetto di nuova Costituzione annunciato dal presidente chavista, denunciando manovre per evitare le elezioni e 'aggrapparsi' al potere. Sotto lo slogan "Contro la frode costituente", gli anti-Maduro hanno invitato a radunarsi lungo un'autostrada della zona Est di Caracas, per poi sfilare in corteo. Da più di un mese, sono migliaia le persone a manifestare ogni giorno per chiedere elezioni anticipate e allontanare Maduro prima della fine del suo mandato, nel dicembre 2018. "Noi dobbiamo farlo (il nuovo progetto di Costituzione, ndr) è l'ultimo errore della dittatura. Tutte le dittature cadono", ha assicurato Freddy Guevara, vicepresidente del parlamento e militante della formazione socialdemocratica Voluntad Popular, che vede il suo leader Leopoldo Lopez in carcere (nella foto a destra, Guevara è con Lilian Tintori, moglie italo-venezuelana di Lopez). L'Assemblea nazionale è l'unica istituzione controllata dall'opposizione, da fine 2015. "Questa pantomima che vogliono organizzare non può togliere la nostra più grande forza, quella del popolo in strada", ha aggiunto Guevara.

Fra i 14 paesi americani che condannano il governo venezuelano e chiedono elezioni anticipate c'è il Brasile che considera "un colpo di Stato" la proposta avanzata da Maduro di cambiare la Costituzione senza l'assenso del Parlamento: lo ha affermato il ministro degli Esteri brasiliano Aloysio Nunes, del partito socialdemocratico Psdb. "E' un altro passo verso la rottura dell'ordine democratico, che contraddice la stessa costituzione del Paese", ha concluso Nunes, che durante la dittatura militare in Brasile (1964-1979) è stato in esilio e nella resistenza per le sue idee comuniste.

Insomma, dopo gli appelli dell'Internazionale Socialista, le dure opinioni degli uruguayani di sinistra Luis Almagro e José "Pepe" Mujica, altri leader di sinistra nel mondo bollano il "compagno" Maduro come dittatore e golpista. Il socialismo democratico è cosa ben diversa da quello presunto "bolivariano" di Caracas, fallito anche per incapacità a saper governare il Paese più ricco di petrolio di tutte le Americhe..

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