Venezuela, Maduro: Washington ha dato l'ok per un golpe

Il presidente venezuelano Nicolas Maduro, nell`imminenza di una grande manifestazione contro il suo governo, ha accusato gli Stati Uniti di aver dato il nulla osta a un colpo di Stato nel Paese sudamericano e ha chiesto l`apertura di un`indagine per istigazione alla rivolta contro i poteri dello Stato per Julio Borges, leader dell`opposizione.
"Gli Stati Uniti e il dipartimento di Stato hanno dato il via libera a un colpo di Stato in Venezuela" ha detto Maduro in un intervento dal palazzo presidenziale diffuso dalla radio e dalla televisione. "Ciò che oggi ha fatto Borges rappresenta una violazione della Costituzione e per questo deve essere messo sotto accusa dalla giustizia del nostro Paese visto che ha apertamente chiesto alle forze armate di non obbedire al loro legittimo comandante in capo. Questo è un crimine" ha concluso il presidente venezuelano che già ha fatto processare e condannare diversi leader politici. Fra questi Leopoldo Lopez, la cui moglie italo-venezuelana Lilian Tintori è stata ricevuta due mesi fa dal presidente Usa Donald Trump (nella foto d'apertura a destra di Maduro).
Maduro ha fatto riferimento a una dichiarazione di Mark Toner, un portavoce del Dipartimento di Stato statunitense, che ha messo in guardia le autorità di Caracas da reprimere ulteriormente le manifestazioni dell`opposizione. In meno di tre settimane di manifestazioni si sono registrati cinque morti, decine di feriti e secondo le accuse dell`opposizione circa 200 arresti.

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