Sulmona celebra Ovidio, morto a Costanza, che aspetta Pescara dal 2005

Si sono appena concluse in Abruzzo le Celebrazioni col Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per i duemila anni dala morte di Publio Ovidio Nasone, il poeta nato a Sulmona (L'Aquila) e morto a Costanza (Romania). Le due sono città legate da un gemellaggio dormiente per anni e da statue sul poeta latino realizzare dallo stesso artista Ettore Ferrari. Costanza si affaccia sul mar Nero, è la seconda città (oltre 300mila abitanti) della Romania dopo Bucarest ed ha uno dei più importanti porti commerciali d'Europa (foto qui sotto a destra). E' gemellata pure con Perugia, Trapani, Alessandria d'Egitto, Istanbul (Turchia), L'Avana (Cuba), Salonicco (Grecia), Shangai (Cina) Yokohama (Giappone) o soprattutto Rotterdam (Olanda), città con il più grande e importante porto europeo. Grazie a chi scrive Costanza si poteva pure gemellare con Pescara.

Nel 2005 andai in vacanza termale a Neptun - famosa e rinomata località per i suoi fanghi biologici naturali e anche per le cure di Gerovital - con l'amico fotografo Fabio Finore (autore della foto d'apertura), che e soprattutto professore al Liceo "Bellisario-Misticoni" di Pescara. In quell'occasione andammo visitare anche Mamaia, il quartiere turistico di Costanza famoso per la sua funivia marittima (foto sotto a sinistra), la "Telegondola", e per la sua movida notturna "on the beach" che ne fa la Rimini dell'Est europeo. Costanza è la città più ricca della Romania per via del turismo e del suo importante porto di fronte a Turchia, Russia o Ucraina.

Pensai che questa bella città, già legata, appunto all'Abruzzo per Ovidio, potesse estendere il gemellaggio anche a Pescara e al "Distretto abruzzese del Benessere" (di cui fa parte anche Sulmona), per un proficuo scambio in settori di cui la città e la regione d'Abruzzo hanno bisogno ancora oggi.

Pertanto, con l'ausilio linguistico della mia amica interprete rumena Mariana Uzum Ghita (oggi professoressa d'italiano - sì d'italiano - in Canada) andai nell'ufficio dell'allora sindaco di Costanza Radu Mazare (nella foto d'apertura è a destra, con Mariana e il sottoscritto). Il "Primar" rumeno, sindaco dal 2000 di una giunta di centro-sinistra, era già allora un politico molto famoso e controverso nel suo Paese ma che certamente ha fatto grande turisticamente la sua città. Mazare - classe 1968, matematico, editore di giornali, radio e tv, rivoluzionario nel 1989 e poi deputato indipendente - mi ricevette subito e fu entusiasta dell'idea del gemellaggio con Pescara. Il sindaco sportivo che ama lo sci d'acqua fuma i sigari cubani (per questo si gemellò con L'Avana), aveva pure un suo lido a Mamaia (quello nella foto).

Mi consegnò in un paio di giorni la lettera di interesse al gemellaggio indirizzata all'allora sindaco di Pescara Luciano D'Alfonso (a destra un mio articolo sul mio giornale di allora "La Cronaca d'Abruzzo"), missiva che portai personalmente all'attuale governatore d'Abruzzo (naturalmente prima protocollata). Dopo ripetuti solleciti al "Primar" abruzzese e al suo assessore all'Europa, capii che D'Alfonso non era in realtà interessato a questo gemellaggio. Mazare è stato sindaco per 15 anni, fino al 2015, dimessosi a causa di un'indagine giudiziaria per corruzione.

Oggi la città è guidata dal socialdemocratico Decebal Fagadau, vicesindaco dal 2009 di Mazare a cui è subentrato. Fagadau ha fatto parte della nutrita delegazione rumena giunta a Sulmona per "Ovidio 2017" (nella foto a fianco è quello a sinistra, davanti alla statua di Ovidio). Chissà se ha chiamato a Pescara per sapere che fine ha fatto la lettera del suo amico Mazare. (Pierluigi Spiezia)

 

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