Venezuela, Usa chiedono liberazione di prigionieri politici

Gli Stati Uniti hanno chiesto al Venezuela la liberazione immediata di un centinaio di prigionieri incarcerati per le loro opinioni. Si tratta dell'ultimo episodio in termini di tempo delle crescenti tensioni fra i due Paesi. Il dipartimento di Stato ha così reagito alla condanna definitiva, giovedì da parte della magistratura venezuelana, a 14 anni, del leader dell'opposizione Leopoldo Lopez, di cui il presidente americano Donald Trump il giorno prima aveva chiesto la liberazione ricevendo alla Casa Bianca la moglie italo-venezuelana Lilian Tintori (nella foto con Trump, il suo vice Mike Pence e Marco Rubio, senatore repubblicano di origine cubana).
In un comunicato il dipartimento di Stato ha denunciato il fatto che "il governo venezuelano continui ad arrestare e a incarcerare i suoi cittadini per le loro convinzioni politiche".
Secondo Washington, "più di 100 persone sono attualmente in carcere", fra cui anche "il sindaco di Caracas Antonio Ledezma che è agli arresti domiciliari da due anni, l'ex sindaco di San Cristobal Daniel Ceballos, numerosi studenti, attivisti, giornalisti, e manifestanti pacifici". "Chiediamo la liberazione immediata di tutti i prigionieri incarcerati per le loro opinioni, nel rispetto dello Stato di diritto, della libertà di stampa, della separazione dei poteri costituzionali e del ripristino di un processo democratico che riflette la volontà del popolo", ha protestato Mark Toner, portavoce della diplomazia Usa. 

e-max.it: your social media marketing partner

 

JT Fixed Display

 

=