Venezuela, Maduro: no "ultimatum" Mud. Silvestri: #NoNegocioMiFuturo

Il presidente venezuelano Nicolas Maduro ha respinto l'"ultimatum" lanciato dall'opposizione per proseguire il dialogo voluto dal Vaticano volto alla soluzione della crisi, accusando i leader del fronte a lui contrario di "mentire" ai venezuelani. L'11 novembre dovrebbe riprendere il dialogo aperto domenica, tra il leader chavista e la variegata opposizione che siede attorno al "Tavola d'unità democratica" della Mud ( che va dai socialdemocratici alla destra), maggioranza di due terzi in parlamento come nel Paese in base ai recenti sondaggi.
La Mud ha chiesto gesti di buona volontà da parte del potere, a partire dalla liberazione di oppositori, fra cui ci sono leader politici del rango di Leopoldo Lopez, uno dei candidati alla presidenza del Paese sudamericano quando cadrà il chavismo.

Maduro, dal canto suo, s'è mostrato scandalizzato dall'obiettivo sbandierato dall'opposizione di arrivare a un accordo per un'elezione presidenziale anticipata al primo trimestre 2017 invece del dicembre 2018, come previsto. "Non si può avere un ultimatum, nessuno può fissare ultimatum, ogni cosa a suo tempo", ha dichiarato il capo di Stato in un'intervista radiotelevisiva, dicendo esplicitamente che intende portare a termine il suo mandato. "Voglio avvertire tutti, e soprattutto voi simpatizzanti dell'opposizione: vi stanno mentendo", ha detto ancora il presidente, mentre migliaia di suoi sostenitori erano riuniti davanti al palazzo presidenziale di Miraflores, a Caracas.

In seno al'opposizione, il dialogo con il potere non ha l'unanimità. Circa 300 studenti hanno manifestato ieri nella capitale, malgrado la sospensione della marcia sulla presidenza che era prevista per la stessa giornata. Molto determinata e poco incline al dialogo è proprio il partito (socialdemocratico) Voluntad Popular di Lopez, che essendo in carcere, vede sua moglie, l'italo-venezuelana Lilian Tintori (origini modenesi), in prima fila a tutte le manifestazioni di piazza e di marcia. L'altra sera la Tintori e altre donne vicine al movimento, hanno organizzato una veglia di fronte al carcere "Ramo Verde" dove è detenuto Lopez. Fra queste donne coraggiose anche la pescarese Astrid Silvestri Panza, residente a Puetro La Cruz (nella foto d'apertura, la Tintori è quinta da sinistra mentre la Silvestri è l'ottava con la maglia celeste)., che ha lanciato su Facebook l'hashtag #NoNegocioMiFuturo(non negozio il mio futuro).

"Riconosco l'importanza del Vaticano - scrive la Silvestri (nella foto a destra con la maglietta per Lopez libero) sul social network - ma loro rappresentano i cattolici e coloro che non sono cattolici che li rappresenta? #NoNegocioMiFuturo" perché non siamo disposti a perdere altre 20mila vite per colpa di un regime che preferisce ucciderci piuttosto che garantire la sicurezza". E ancora: " #NoNegocioMiFuturo né sarò complice di una dittatura che ha colpito milioni di venezuelani con la carenza di medicinali e cibo. #NoNegocioMiFuturo con una dittatura che rilascia sì qualche prigioniero politico, ma poi nel week-end moltiplica le torture e nuovi arresti. #NoNegocioMiFuturo Perché l'80% della popolazione vuole uscire dalla dittatura. Non è un capriccio, è un diritto. #NoNegocioMiFuturo perché i venezuelani che amano la sua terra non si daranno pace fino a quando tutti non sentiremo del tutto la nuova democrazia nella nostra nazione".

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