Gaffe ceco Zeman: vuol revocare onoreficenza a Brady per paura di Cina

Niente onorificenza di stato a Praga per un sopravvissuto di Auschwitz, reo - agli occhi del capo dello Stato Milos Zeman - di avere un nipote, ministro della Cultura, che ha incontrato il Dalai Lama, offendendo così la Cina che ha appena investito un miliatrdo di euro nel Paese ceco.
La vicenda, che rischia di far fare alla Repubblica Ceca una figuraccia di clamore internazionale, vede nuovamente nel ruolo di protagonista il presidente Zeman (a destra nella foto d'apertura col presidente cinese Xi Jinping), non nuovo a posizioni estremeQuest`ultimo, in vista della festa nazionale del 28 ottobre e della solenne cerimonia al Castello di Praga, ha depennato dall`elenco delle persone da decorare l`anziano Jiri Brady (nella foto a destra), 88 anni, di origine ebraica, nato nella ex Cecoslovacchia nel 1928 e oggi residente in Canada.

Tutto questo, dopo che la cancelleria presidenziale aveva già contattato Brady all`inizio di ottobre, avvertendolo di programmare una trasferta transoceanica a Praga per il 28 ottobre, in vista della consegna dell`Ordine di Tomas Garrigue Masaryk, una delle più prestigiose onorificenze della Repubblica Ceca.
Il dietrofront di Zeman (ex socialdemocratico, che ha fondato il Partito dei diritti civili, fuori del governo di centro-sinistra) sarebbe d a addebitare al fatto che Draby ha un nipote a Praga - Daniel Herman, ministro della Cultura ed esponente del Partito cristiano democratico (Kdu-Csl) - colpevole di aver ricevuto la settimana scorsa il Dalai Lama (nella foto sotto i due insieme). A raccontarlo è stato lo stesso Herman, il quale ha giurato sul proprio onore che alcune settimane fa, alla vigilia della visita a Praga del leader tibetano, nel corso di un evento ufficiale, Zeman gli avrebbe detto: "Se ricevi il Dalai Lama, mettendoci in imbarazzo con Pechino, tuo zio l`onorificenza se la potrà scordare".
Come s'è detto una vicenda che ha del clamoroso e per la quale le critiche all`atteggiamento del Castello di Praga non mancano. Lo stesso primo ministro Bohuslav Sobotka, il quale peraltro è stato fra i rappresentanti di vertice cechi che hanno preso le distanze dall`incontro di Herman col Dalai Lama, ha invitato Zeman a comportarsi "da vero uomo di stato" e a non fare della festa nazionale del 28 ottobre "il festival delle meschinità del Castello di Praga".

Draby, emigrato in Canada nel 1949, durante l`Olocausto, perse entrambi i genitori e la sorella Hana, adolescente, che morì in una camera a gas nel campo di concentramento polacco di Auschwitz nel 1944. Dalla tragica vicenda della ragazza, tra l`altro, ha preso lo spunto il libro "La valigia di Hana" di Karen Levine, noto in tutto il mondo e dal quale è stato tratto anche un film. Lo stesso JDraby - il quale nel frattempo ha preso il volo prenotato per tempo ed è giunto questa mattina a Praga - ha dedicato buona parte della sua vita a testimoniare la storia della sorellina e l`orrore delle esperienze vissute da ragazzo.

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