Venezuela, Lopez Sr: "Da ricchi a poveri per colpa di Chavez e Maduro"

Leopoldo Lopez Gil, papà del leader dell'opposizione venezuelana Leopoldo Lopez Mendoza, detenuto da oltre due anni, è stato a Roma e in Vaticano per sensibilizzare l'Italia e Santa Sede sulla difficile situazione politica ed economica del Paese sudamericano soprattutto da quando capo dello Stato è Nicolas Maduro. Lopez Gil era accompagnato da Vanessa Ledezma (che vive da poco in Italia) figlia dell'ex sindaco metropolitano di Caracas Antonio Ledezma, anche lui in carcere dall'anno scorso, quando fu arrestato mentre era ancora "alcalde mayor" della Capitale venezuelana. 

“Voglio fare una petizione al Vaticano e in particolare al nunzio apostolico in Venezuela affinché vadano a visitare i prigionieri politici torturati. Sono chiusi in carcere e da anni non vedono la luce del sole - ha chiesto Lopez - E’ una situazione molto triste: un paese ricco, a causa di una pessima amministrazione e un governo disonesto, ha sottoposto la maggior parte della popolazione ad un grave stato di povertà, dove non si riescono ad avere gli elementi necessari per vivere comprese le medicine per curarsi. Stiamo vivendo in un paese dove l’80% della gente è povera. Più che una crisi politica siamo di fronte ad un’amministrazione disonesta che ha rubato il denaro del popolo, precisamente 300mila milioni di dollari. Questo viene chiamato il 'socialismo del 21mo secolo' quello a cui si sono ispirati Hugo Chavez ieri e oggi Maduro. Quest’anno abbiamo un’inflazione dell’800% mentre l’anno scorso ha superato il 300%”.

Lopez Gil ha poi ricordato la situazione di suo figlio: “Leopoldo è in carcere dal febbraio 2014 e lo hanno condannato a 14 anni di prigione per i suoi discorsi. Non ci sono prove per la condanna, non gli hanno permesso di presentare testimoni, periti o prove. Ha solo la possibilità di essere visitato dai suoi parenti più stretti. Mio figlio ha anche pubblicato un libro dal titolo ‘Prigioniero ma libero’ che è uscito clandestinamente dal carcere con l’aiuto della sorella. Lui nel libro scrive che quando la mattina sente gli uccelli cantare sente volare anche le sue idee. Con il tempo il libro sarà pubblicato anche in italiano. Dalla morte di Chavez in Venezuela – ha proseguito – le cose sono cambiate in peggio perché Maduro è stato incapace di amministrare il Paese: s’è sviluppata la corruzione, la disonestà e la mancanza di rispetto dei diritti umani. Al Venezuela serve un miracolo ma spero soprattutto in un cambio di governo che possa portare persone capaci e che in poco tempo possano far tornare il Paese a sfruttare le proprie ricchezze affinché tutti possano vivere in pace. La settimana scorsa abbiamo raccolto un numero sufficiente di firme per chiedere un Referendum. Il presidente dovrebbe dimettersi e convocare nuove elezioni presidenziali”.

Gli ospiti hanno poi incontrato il deputato italo-brasiliano del Pd Fabio Porta, presidente del gruppo interparlamentare di amicizia italo-venezuelano Fabio Porta insieme al collega italo-svizzero Alessio Tacconi (nella foto a destra), pure lui eletto all'estero. “Abbiamo ribadito a Lopez Gil e alla Ledezma i sentimenti di amicizia e solidarietà che in altre occasioni avevamo avuto modo di esprimere, e non soltanto a parole – ha detto Porta – Il Parlamento segue da alcuni anni con grande attenzione e una crescente preoccupazione l’escalation della crisi economica e sociale e la più recente grave crisi politico-istituzionale apertasi all’indomani delle ultime elezioni. Anche il governo italiano segue con altrettanta sensibilità quanto succede in Venezuela, con particolare riferimento alla presenza in quel Paese di una grande comunità di origine italiana. Ci siamo impegnati a portare in Parlamento le richieste e le aspettative espresse dalla delegazione venezuelana, anche attraverso l’approvazione di specifici atti di indirizzo politico e di governo. Con l’incontro di oggi abbiamo voluto ribadire che su tutte le tematiche al centro della crisi venezuelana e delle preoccupazioni della nostra collettività (dalle medicine alle pensioni, dalla sicurezza ai sequestri) il Parlamento italiano non rimane insensibile e continuerà a impegnarsi per una soluzione degli stessi, dando anche il necessario contributo a una conclusione pacifica e democratica della crisi in atto in un Paese al quale ci legano storici vincoli di amicizia”.

Oggi Lopez e Ledezma saranno ricevuto da Papa Francesco, come è stato annunciato nell'intervista che Lopez Gil ha rilasciato alla giornalista italo-venezuelana Marynellis Tremamunno (video a sinistra) nel quale il papà del leader del partito Voluntad Popular (socialdemocratico), probabile candidato alle prossime elezioni presidenziali, ha parlato anche della forte comunità italiana in Venezuela. Molti sono venuti a vivere in Italia a causa della crisi ma i più sono ancora là ha detto Lopez Gil rispondendo a una domanda della giornalista che opinava sulla timida azione politica italiana verso la crisi venezuelana rispetto, per esempio, a quella spagnola, più energica.

Nella foto d'apertura Porta e Tacconi, ai due estremi, insieme agli ospiti venezuelani. In alto Lopez figlio in carcere.

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