Arresto Di Fabio in Venezuela, interrogazione di Razzi alla Bonino

Il senatore abruzzese Antonio Razzi (Fi) ha presentato un'interrogazione al ministro degli Esteri Emma Bonino sulla vicenda riguardante l'arresto in Venezuela del giovane Giuseppe Di Fabio, originario di Corvara (Pescara), consigliere comunale a Maneiro, nell'isola di Margarita, militante del partito d'opposizione Voluntad popular.

Razzi - che in Venezuela ha il fratello Marcello - chiede al ministro "se non intenda prendere provvedimenti in favore del nostro connazionale vittima di abuso e di violenza e se non intenda chiedere chiarimenti e spiegazioni plausibili alle autorità venezuelane onde evitare il reiterarsi di casi spiacevoli come la vicenda dei due marò e tutelare la libertà del cittadino italiano Di Fabio residente in Venezuela" che spiega il senatore, "è stato arrestato perché avrebbe partecipato a una manifestazione antichavista. Egli però si protesta innocente. Bisogna intervenire con decisione e tempestività. Sono ancora molti - osserva Razzi - i casi di italiani dimenticati in prigioni all'estero e questo non è certo una cosa bella per un paese come l'Italia che si dice garantista e attento alle libertà e al diritto. Abbiamo il dovere - prosegue il senatore - di occuparci di questi nostri concittadini non certo per farli assolvere se colpevoli di reati più o meno gravi, ma per garantire loro una difesa adeguata e il rispetto del diritto internazionale". Le accuse contro Di Fabio sono di associazione per delinquere, istigazione alla violenza e resistenza al pubblico ufficiale. Il giovane politico si è sempre difeso sostenendo che il giorno delle proteste si trovava a caccia nel continente. Per Razzi sarebbe quindi "una vittima del regime, un capro espiatorio".

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