Putin: "Conservo ancora tessera del Pc, non ero militante per necessità"

Ultimamente ha preso posizioni decisamente di destra (l'ultima uscita è stata quella del sostegno al candidato repubblicano estremista Donald Trump) ma Vladimir Putin, ha quasi 25 anni dalla fine del comunismo in Russia, ha ammesso di conservare ancora la sua tessera del Pc sovietico. Il presidente russo - che all'epoca dell'ex Urss e anche nella fase di transizione, è stato capo dell'ex Kgb, i potenti servizi segreti sovietici - ha detto di nutrire ancora una forte ammirazione per gli ideali socialisti. Dichiarazioni riportate dall'agenzia russa Interfax: "Non ho buttato la mia tessera del partito, né l'ho bruciata, sta ancora lì da qualche parte - ha detto Putin - Non ero membro del partito per necessità, anche se non posso dire di essere stato totalmente un comunista ideologico. Mi piacciono ancora gli ideali comunisti e socialisti, sono un po' come la Bibbia: sono ideali positivi - uguaglianza, fratellanza, felicità, ma l'applicazione pratica di questi ideali nel nostro Paese è stata ben lontana da quanto pensavano i socialisti utopici", ha piegato il capo del Cremlino (nella foto con Michail Gorbaciov, ultimo presidente dell'Urss e ultimo segretario del Pc sovietico), saldamente al potere praticamente dal 2000 col suo partito "Russia unita" che si antepone all'attuale Partico comunista russo, posizionadosi su idee di fatto di centro-destra (liberismo-statalista-nazionalista) pur se il movimento è stato fondato da diversi ex esponenti del Pc sovietico.

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