Venezuela, Unasur contro violenze. Capriles si dissocia da Lopez

Una condanna della violenza contro le proteste di piazza dell’opposizione in Venezuela, unita a un appello alla pace, al dialogo e alla concordia: è quanto hanno espresso i paesi dell’Unione delle nazioni sudamericane (Unasur), confermando l’impegno “per la preservazione dell’istituzionalità e dei principi democratici come pilastri del processo di intergrazione regionale”.

In una nota pubblicata sul web, l’Unasur ha ribadito inoltre “la sua difesa dell’ordine democratico, dello Stato di diritto e delle sue istituzioni, sottolineando, inoltre, la convinzione che qualsiasi richiesta debba essere canalizzata in forma pacifica, per la via democratica”. Per questo, gli Stati membri “esortano tutte le forze politiche e sociali di Caracas a privilegiare il dialogo e la concordia per la soluzione delle difesa, nell’ambito dell’ordinamento giuridico costituzionale”. Il bilancio dei morti è salito a quattro e sono stati oltre 70 i feriti.

Nel frattempo, in attesa degli esiti della manifestazione non autorizzata convocata oggi da Leopoldo López, leader del partito Voluntad Popular che fa parte dell'allenza d'opposizione Mud, Henrique Capriles (foto) - l’ex candidato presidenziale Mud sconfitto di misura dal presidente Nicolas Maduro l'anno scorso (elezioni contestate dagli sconfitti, che avevano dichiarato di aver vinto) - ha definito uno sbaglio pensare di poter provocare la caduta del governo del Psuv dalla piazza. “Credo ci siano posizioni distinte e ritengo sia stato un grande errore creare per alcuni settori del nostro Paese aspettative che saranno disattese” ha detto Capriles all’emittente Union Radio. “Abbiamo vinto, abbiamo costruito un’opzione che non ha mai contemplato lo scenario di uccidersi l’un l’altro, non credo in questa strada. Credo che dirigere significhi parlare con chiarezza alla gente su quali sono gli obiettivi, non creare false aspettative, a nessuno” ha aggiunto il leader dell’opposizione riferendosi a Lopez e alla deputata María Corina Machado, promotori delle manifestazioni di protesta contro l’esecutivo. “Questo – ha concluso Capriles – non è il tempo per emergere né per un’agenda personale, tanto meno stiamo decidendo chi sarà il candidato presidenziale o il capo dell’opposizione. Qui la questione è vedere come uscire da questo caos in cui ci ha messo il governo”. Voluntad popular è il partito animatore delle manifestazioni contro il governo chavista in tutto il Venezuela. Il leader del movimento all'isola di Margarita, l'italo-venezuelano Giuseppe Di Fabio, è fra gli oltre 125 arrestati con l'accusa di aver fomentato una protesta in un hotel dell'isola che ospitava la squadra di baseball di Cuba, anche se la famiglia Di Fabio ha dimostrato con prove che il giovane politico di origine abruzzese si trovasse quel giorno da tutt'altra parte del Paese è che, quindi, Giuseppe è a tutti gli effetti "prigioniero politico".

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