Venezuela, ucciso Diaz, candidato dell'opposizione durante un comizio

Luis Manuel Diaz, candidato dell'opposizione in Venezuela, è stato ucciso a colpi di arma da fuoco mentre stava tenendo un comizio in vista delle elezioni parlamentari in programma il prossimo 6 dicembre. "Diaz, segretario generale di Azione democratica ad Altagracia de Orituco (Stato di Guarico) è stato ucciso a colpi di arma da fuoco", ha confermato su Twitter il presidente del partito, Henry Ramos Allup, che era al fianco di Diaz, insieme a Lilian Tintori (nella foto a destra), di origini italiane (papà modenese), moglie del leader dell'ala radicale dell'opposizione Leopoldo Lopez, attualmente in carcere dopo essere stato condannato a 14 anni per istigazione alla violenza durante le manifestazioni antigovernative del 2014. Allup ha attribuito la responsabilità dell'omicidio a "bande armate" legate al Partito socialista al potere (Psuv), precisando che l'omicida ha esploso i colpi da un'autovettura. La Missione elettorale delle nazioni sudamericane (Unasur), insediatasi in Venezuela la scorsa settimana, ha denunciato l'omicidio e ha espresso "il più netto rifiuto di qualsiasi violenza che può pregiudicare il normale svolgimento del processo elettorale".

L'Unasur ha quindi sollecitato le autorità "ad assicurare un'indagine completa per evitare l'impunità".
I venezuelano saranno chiamati alle urne il 6 dicembre per eleggere i 167 deputati dell'Assemblea monocamerale controllata dal partito al potere da 16 anni. La maggior parte dei sondaggi dà in vantaggio la coalizione dell'opposizione Mud, un "Tavola rotonda per l'unità democratica" dove siedono molti partiti dell'opposizione alla destra del Psuv. La Mud potrebbe quindi ottenere la maggioranza parlamentare per la prima volta dall'arrivo al potere, nel 1999, di Hugo Chavez, morto nel 2013, a cui è succeduto Nicolas Maduro.

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