Accusa a Maduro per crimini contro umanità. Elezioni in pericolo

Un gruppo di oppositori venezuelani ha denunciato alla Corte penale internazionale dell'Aja (che ha sede in Olanda) il presidente Nicolas Maduro e altri alti funzionari del governo di Caracas con l'accusa di crimini contro l'umanità. "Abbiamo presentato formalmente martedì una richiesta alla Corte perché apra un'indagine preliminare su alcuni esponenti politici di alto rango, specialmente Maduro, perché li riteniamo responsabili di crimini contro l'umanità" ha spiegato il "dissidente" Carlos Vecchio, coordinatore del partito di opposizione "Voluntad popular" che vede in carcere il suo leader Leopoldo Lopez (a sinistra nella foto con Vecchio) che proprio ieri è stato lo spunto per far affermare all'Organizzazione degli stati americani (Oas) che in Venezuela non ci sono le condizioni per elezioni politiche "giuste e trasparenti", in programma il 6 dicembre. La richiesta è stata presentata alla Corte a nome di un gruppo di presunte vittime del regime venezuelano, fra le quali lo stesso Vecchio: tra i reati contestati vi sono "omicidi, torture, arresti illegali e trattamenti inumani".

La decisione di denunciare alla vigilia delle elezioni che vedono l'opposizione in vantaggio nei sondaggi dopo 16 anni di dominio chavista appare di dubbia opportunità. I crimini contro l'umanità sono sotto gli occhi di tutti coloro che seguono le vicende venezuelane ma questa denuncia era più opportuna farla dopo le elezioni e non prima: Maduro - che come il suo precedessore Hugo Chavez, non ha dato grandi lezioni di democrazia in questi anni di potere del Partito socialista unitario (Psuv) - potrebbe avere reazioni in senso ancora più autoritario e avere la scusa perfino di rinviare le elezioni per motivi di ordine pubblico. I manganelli e le armi chaviste hanno già provocato molti morti e feriti senza elezioni.

e-max.it: your social media marketing partner

 

JT Fixed Display

 

=