Nissoli si rallegra per rassicurazioni Governo su riacquisto cittadinanza

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Fucsia-NissoliSoddisfazione viene espressa da Fucsia Nissoli (eletta in Nord e Centro America) in seguito alla notizia pubblicata dal "Corriere canadese" sulle rassicurazioni fornite dall'onorevole Ettore Rosato a Francesca La Marca sul tema del riacquisto della cittadinanza, materia su cui il Gruppo per l'Italia stava lavorando da tempo in maniera compatta. "Prendiamo atto che l'onorevole Rosato conferma quanto affermato dall'onorevole Gian Luigi Gigli (membro della Commissione Affari costituzionali) al 'Corriere canadese' circa l'impegno del Governo a lavorare sul riacquisto della cittadinanza da parte degli italiani all'estero che l'hanno perduta una volta espatriati. Il nostro ordine del giorno serviva a stanare il Governo su questo tema e mi sembra che ci siamo riusciti". 

Il giornale a cui si fa riferimento – diretto a Toronto da Francesco Veronesi – ha infatti pubblicato un articolo titolato "Cittadinanza, ancora un rinvio sperando nel futuro" in cui riepiloga la situazione in Parlamento all’indomani dello stralcio di tutte le questioni che riguardano i connazionali in tema di cittadinanza. 

Leonardo Molinelli, che firma l’articolo, cita ordine del giorno e parole di Nissoli: “Secondo la deputata italoamericana infatti 'la maggior parte della maggioranza è favorevole al provvedimento' ma in Italia ci sono tantissimi problemi e se qualcuno non ricorda quotidianamente che esistono gli italiani all’estero loro (i deputati, ndr) se ne dimenticano”. D’accordo con Nissoli anche i colleghi di partito Milena Santerini, che si dice “molto ottimista”, e Gian Luigi Gigli. “Capisco le preoccupazioni degli italiani all’estero - dice Santerini - ma è solo questione di tempo perché il governo ha approvato l’ordine del giorno e ha capito il problema”. Ancora più ottimista Gigli, membro della commissione Affari costituzionali in cui si discute della questione, che conferma che “c’è un impegno morale del governo a ricalendalizzare di corsa e magari, se non ci sono opposizioni, ad assegnare la sede legislativa, cioè senza bisogno di ripassare dall’Aula”. In pratica, si potrebbe votare l’eventuale provvedimento in commissione e, se questo venisse approvato, diventerebbe immediatamente legge. In ogni caso, assicura Gigli “Nissoli ripresenterà il testo e io farò di tutto perché questo iter in commissione possa riavviarsi al più presto”. 

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