L'Aquila, vip chiudono convegno Anso su informazione in emergenza

Prevenzione e ricostruzione. Questi i due grandi temi attorno ai quali è ruotata la conclusione dei lavori dell'evento “Sos24 L’Aquila”, organizzato da Anso e il giornale web "IlCapoluogo" per parlare di Comunicazione di crisi e di emergenza e riaccendere i riflettori su una città che non riesce ancora a rialzarsi dopo il terremoto che l'ha messa in ginocchio nel 2009. Una giornata sicuramente ricca di emozioni quella di sabato 5 aprile, apertasi con un intervento di Angela Ciano, soprintendente ai Beni culturali e giornalista, seguito dalla premiazione di Roberta Galeotti, editore del "Capoluogo" e di Luca Ceccarelli, fondatore della testata, per il prezioso lavoro svolto nei dieci anni di attività. Ospite d'onore del panel "L’Informazione in caso di emergenza. Come si faceva. Come si farà” è stato Franco Gabrielli, capo dipartimento della Protezione Civile nazionale. Il prefetto ha affermato che “l’informazione in emergenza è relativamente semplice. Il messaggio parte da un responsabile titolato, verso chi necessita riceverlo in un determinato momento. I media, in questi frangenti, sono fondamentali. La comunicazione di rischio è invece più complessa. E’ un insieme di azioni e comportamenti che seguono tutto il ciclo di protezione civile: il prima, il durante e il dopo. In questo caso è fondamentale individuare chi comunica, cosa, come e a chi”. Betto Liberati, presidente di Anso, ha illustrato il progetto dell'Associazione, sviluppato per veicolare in modo rapido e affidabile le comunicazioni di crisi e di emergenza che i sindaci riterranno opportuno diffondere alla cittadinanza, attraverso i giornali online, dichiarando in merito: “Sappiamo che il nostro progetto non può risolvere tutti i problemi comunicativi, ma sappiamo anche che la direzione intrapresa è quella giusta. Sarà un successo se questo sistema riuscirà a salvare anche una sola vita”. Al tavolo coordinato da Marco Giovannelli, direttore di "Varese news", erano presenti anche Paolo Teti, amministratore delegato Ancitel (l'associazione dei comuni italiani), Luciano D’Amico, rettore dell’Università di Teramo, e Pierluigi Caputi, direttore della Protezione civile della Regione Abruzzo. A conclusione dell'evento, si è tenuto il panel "Il Futuro non può attendere" coordinato dal giornalista Antonello Capurso, che ha avuto tra i relatori Giovanni Legnini, sottosegretario al Ministero dell'Economia e Finanze, Gianni Chiodi, presidente della Regione Abruzzo, il sindaco Massimo Cialente, Nicola Cianci, responsabile della Protezione civile centro-sud e Carlo Frutti, coordinatore comitato L’Aquila 2015, che hanno animato una discussione su ricostruzione, tempi e investimenti, in toni squisitamente politico e tecnico-burocratico.

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