Boom di test paternità comprati online. Figli di altri nel 10 o 20% dei casi

"Scoppia il caso dei 'test di paternità' in Italia, con un boom dei kit fai-da-te acquistati sul web da parte di padri che nutrono dubbi sulla reale paternità dei propri figli". Lo afferma il Codacons, che ha svolto un monitoraggio online per verificare il nuovo fenomeno sociale esploso in Italia.
"A differenza degli anni passati, quando la procedura era lunga, complessa e costosa, oggi è possibile acquistare un test di paternità con pochi euro (come questo di Roma e Milano o quest'altro a Pescara, ndr) - spiega il Codacons - sui siti di shopping online esistono veri e propri kit 'fai-da-te' il cui prezzo varia dai 16 ai 300 euro: si tratta di analisi del Dna che vengono eseguite da appositi laboratori, cui è sufficiente inviare i tamponi bagnati nel cavo orale. In pochi giorni il laboratorio invierà i risultati delle analisi di padre e figlio, consentendo così di accertare la reale paternità. Si tratta di uno strumento sempre più utilizzato nelle cause di separazione, quando vi è il sospetto di infedeltà: in base agli ultimi studi condotti in Italia, infatti, si stima che il 10% dei primogeniti non sia figlio del padre anagrafico, percentuale che sfiora il 20% nel caso dei secondogeniti. Proprio i sospetti sulla reale paternità dei figli hanno portato all`esplosione di tale fenomeno nel nostro Paese, con un boom delle vendite dei kit per l`analisi del Dna che hanno registrato una crescita esponenziale negli ultimi anni".

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