Polizia postale attiva online servizio di segnalazioni e denunce delle 'fake news'

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Un "red button", un bottone rosso per segnalare le fake news in tempo di campagna elettorale. La Polizia postale e delle comunicazioni ha attivato il nuovo servizio di segnalazione istantanea contro le "bufale", attraverso un protocollo operativo che è stato presentato ieri sera al Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche (Cnaipic) di Roma, dal ministro dell'Interno Marco Minniti, il capo della polizia Franco Gabrielli e la responsabile del Servizio di polizia postale Nunzia Ciardi (nella foto d'apertura).

Un sistema di contrasto alla diffusione delle fake news attraverso il web in occasione della campagna elettorale per le elezioni politiche 2018 al quale potranno accedere tutti i cittadini che si vedano colpiti da campagne di disturbo, se non di vera e propria disinformazione, che oggi, con l'avvento dei social network, sembra assumere contorni ancora più vasti e pericolosi rendendo "virale" un contenuto falso. Ruolo centrale per questo servizio il cosiddetto "Commissariato online" pagina web attiva dal 2005 alla quale, fino ad oggi, si sono rivolti oltre poco meno di un milione di persone. Un servizio dedicato di segnalazione istantanea, è stato spiegato oggi, grazie al quale l'utente, giovandosi di una interfaccia web semplice e immediata, e senza particolare procedura di registrazione, potrà segnalare l'esistenza in rete di contenuti ascrivibili alle cosiddette "bufale". 

Ricevuta la notizia, la polizia postale verificherà, per quanto possibile, l'informazione con l'intento di'indirizzare la successiva attività alle sole notizie "manifestamente infondate e tendenziose" o apertamente diffamatorie. La notizia, a quel punto, verrà presa in carico da un team dedicato di esperti che effettuerà approfondite analisi. Sulla scorta degli elementi evidenziati, qualora sia risultato possibile individuare con esattezza una fake news, sul sito del Commissariato online e sui canali social istituzionali verrà pubblicata una puntuale smentita. Se necessario, infine, la Polizia postale potrà fornire un ausilio al cittadino destinatario della bufala guidandolo alla interlocuzione con le maggiori piattaforme social indirizzandolo anche verso una eventuale rimozione dei contenuti ritenuti lesivi. Infine, nei casi più gravi, la Polizia postale potrà inoltrare all'autorità giudiziaria possibili eventuali ipotesi di reato. Segnalazioni fatte più volte dalla presidente della Camera Laura Boldrini, una delle vittime preferite dai produttori delle bufale nostrane (nella foto a destra, in tv a lamentare l'ultima subita).

"Un servizio - ha spiegato la Ciardi - che escluderà qualsiasi tipo di dibattito politico ma cercherà di smascherare le cosiddette 'bufale' che spesso disorientano l'opinione pubblica. Tutte le notizie saranno verificate in modo oggettivo".

Su internet sono attivi siti come Bufale.net che smascherano le fake news italiane e straniere.

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