'Fate il nostro gioco', mostra contro le ludopatie: 'Banco vince sempre'

"Il banco vince sempre". Quindi è inutile illudersi per aver azzeccato il "Gratta & vinci" fortunato e aver incassato cinque o dieci euro. Al prossimo turno i proprietari del banco, di ogni banco, si riprenderanno quella vincita. A dirlo è la matematica. A ricordarlo a tutti i giocatori finiti nella morsa dell'azzardo o a chi si sta solo "divertendo un po'" alle videolottery e newslot, sono gli organizzatori della mostra "Fate il nostro gioco", un percorso interattivo alla scoperta delle leggi matematiche del caso e della probabilità per prevenire la diffusione del gioco d'azzardo patologico. La mostra nata su iniziativa di Taxi1729, è promossa a Milano alla Fabbrica del Vapore fino al 14 novembre da Bper Banca, Coop Lombardia, Etica Sgr e Gruppo Unipol. La mostra per il suo valore etico-sociale ha ottenuto il patrocinio del Comune di Milano e della Regione Lombardia, e il supporto della Fondazione per l'educazione finanziaria e al risparmio, della Cooperativa Pandora onlus e della Fabbrica del Vapore. La mostra, rivolta a ragazzi e adulti, nasce con l'obiettivo di svelare le regole e le logiche sottostanti il fenomeno del gioco d'azzardo in Italia, per aiutare i partecipanti ad acquisire consapevolezza e svelarne i lati nascosti, usando la matematica come antidoto logico.

Un divulgatore scientifico guida i visitatori lungo un percorso sviluppato su tre ambienti: nel primo i visitatori affrontano il celebre gioco delle tre porte al fine di esplorare il concetto di probabilità, la sfida della "top 10" per indagare la natura anti-intuitiva di questa disciplina e l'esperimento del cubo di coriandoli per scoprire il mondo degli eventi praticamente impossibili. Il secondo ambiente è un vero e proprio casinò matematico con tanto di croupier impersonati dai divulgatori scientifici che si trasformano e interagiscono con i visitatori nel gioco della roulette, del black-jack, del poker ma anche nei giochi pubblici d'azzardo come slot-machine, Lotto, Superenalotto, "Win for life" e "Gratta & vinci". Viene così mostrato che il bilancio dei giocatori è destinato a peggiorare a un ritmo che si può calcolare matematicamente, in modo semplice. Nel terzo e ultimo ambiente si stimola, grazie a un video, la riflessione per accendere un breve dibattito sulle conseguenze del gioco d'azzardo patologico poiché le ludopatie sono in grado non solo di distruggere la singola persona, ma interi nuclei familiari: si è calcolato che, mediamente per ogni persona schiava del gioco ce ne sono altre sette, tra genitori, fratelli, figli o amici, costrette a subirne le conseguenze. 

Fino a qualche decennio fa, come ricordano i promotori della mostra interattiva "Fate il nostro gioco", la pratica del gioco d'azzardo in Italia era circoscritta a pochi spazi, come i casinò, e a momenti ben precisi, come le estrazioni del lotto e le lotterie. L'introduzione e la liberalizzazione delle slot machine nel 2003 ne ha aumentato la diffusione, ampliandone l'offerta spazio-temporale, accessibilità e capillarità: oggi infatti è presente un apparecchio ogni 130 abitanti, tra bar tabacchi, sale giochi, siti internet. Complessivamente nel 2016 sono stati giocati dagli italiani 96 miliardi con 19 miliardi di euro di perdite nette. La parte preponderante di questi, oltre 49 miliardi, vengono giocati con videolottery e newslot. Il gioco d'azzardo colpisce le fasce più deboli della popolazione, in termini sia psicologici, sia socioeconomici. Un fenomeno sociale che ha contemporaneamente ricadute negative sul capitale finanziario, sociale, relazionale e umano del Paese. Per tale ragione Bper Banca, Coop Lombardia, Etica Sgr e Gruppo Unipol, hanno deciso di sviluppare insieme un progetto di sensibilizzazione e informazione in merito ai rischi del gioco d'azzardo da offrire alla città di Milano e soprattutto alle scuole secondarie.

 

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