Papa ha 40 milioni follower su Twitter, si avvicina a Trump. Obama top a 95

Solo pochi giorni fa Twiplomacy ha comunicato che con oltre 40 milioni di follower su Twitter, Donald Trump aveva superato Papa Francesco (i due nella foto d'apertura in Vaticano). Ora la sala stampa vaticana rende noto che il pontefice ha superato anche lui i 40 milioni di seguaci virtuali, sebbene sia ancora dietro il presidente degli Stati Uniti (@realDonaldTrump)Trump, ha reso noto nei giorni scorsi Twiplomacy pubblicando gli ultimi risultati di uno studio realizzato da Burson-Marsteller, è diventato il leader in carica più seguito sul social network, con 40 milioni di followers, superando Jorge Mario Bergoglio (@Pontifex). Per l'esattezza, il 4 ottobre Twiplomacy aveva comunicato che i suoi followers sono 39.735.749, contro i 39.526.509 del Papa. Al terzo posto, con poco meno di 35 milioni di persone che lo seguono, c'è il primo ministro indiano, Narendra Modi (@narendramodi), che occupa anche il quarto posto con l'account ufficiale del premier indiano (@PMOIndia). Al quinto posto, l'account ufficiale (@POTUS) del presidente degli Stati Uniti.

Il primato dell'ex presidente degli Stati Uniti, Barack Obama (nella foto a destra col premier indiano), non è al momento in pericolo: l'account @BarackObama è seguito da 95.585.361 followers. Non essendo più un leader in carica, non è stato incluso nella classifica, come lo stesso account di Twiplomacy ha spiegato alle persone che contestavano la classifica.
Ora la sala stampa vaticana ha reso noto che l`account Twitter di Francesco in nove lingue @Pontifex ha superato in queste ore i 40 milioni di follower. Nel frattempo, però, Trump è ulteriormente salito a 40,3 milioni. Il risultato di Bergoglio viene raggiunto a poche settimane dal quinto anniversario dell`apertura dell`account papale, avvenuta il 12 dicembre del 2012 per volere di Benedetto XVI. Ogni giorno, attraverso i suoi tweet, Francesco si fa prossimo all`uomo anche nei social media, a volte offrendo un pensiero spirituale, ricordando la figura del santo del giorno, altre volte ancora condividendo con i suoi follower una riflessione su eventi di grande significato per la comunità internazionale. L`interesse nei confronti della parola del Papa su Twitter, prosegue il Vaticano, non ha conosciuto flessioni in questi anni. Anzi, negli ultimi 12 mesi, i follower sono cresciuti di più di nove milioni, dimostrando la costante attenzione della gente - persone comuni, cristiane e non, leader politici, ancora altri esponenti della cultura - per i tweet del Santo Padre. La presenza in prima persona sui social media del Papa è accompagnata da numerosi pronunciamenti sulla missione dei cristiani nel "Continente digitale". In occasione del suo primo messaggio per la Giornata mondiale delle Comunicazioni sociali, pubblicato il 24 gennaio 2014, il Pontefice affermava che "la rete digitale può essere un luogo ricco di umanità, non una rete di fili ma di persone umane. Il coinvolgimento personale è la radice stessa dell`affidabilità di un comunicatore. Proprio per questo la testimonianza cristiana, grazie alla rete, può raggiungere le periferie esistenziali".
Oltre ai 40 milioni di follower su Twitter, Francesco è ormai prossimo a raggiungere i cinque milioni di follower (già superati i 4,9 milioni) su Instagram, il canale social di immagini. L`account @Franciscus è stato inaugurato il 19 marzo 2015 con questo messaggio: "Inizio un nuovo cammino per percorrere con voi la via della misericordia e della tenerezza di Dio". Significativamente, la fascia di età che segue maggiormente il Papa su Instagram è 25-34 anni, i Paesi dove è più seguito: Brasile e Stati Uniti. Per volere del Santo Padre, il coordinamento dei due account papali è affidato alla Segreteria per la Comunicazione, in collaborazione con la Segreteria di Stato. Twiplomacy, peraltro, sottolinea da parte sua come i due tweet più popolari del Papa sono "chiari riferimenti alle politiche di Trump senza menzionare il presidente Usa": "Quante volte nella 'Bibbia' il Signore ci chiede di accogliere i migranti e i forestieri, ricordandoci che anche noi siamo forestieri!", il primo del 18 febbraio 2017, e il messaggio del 18 marzo 2017 quando il Papa ha invitato a "non costruire muri ma ponti, combattere il male col bene, l'offesa col perdono, vivere in pace con tutti".

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