Nasce "Italia non profit": piattaforma web per le donazioni consapevoli

Una piattaforma online che raccoglie in modo strutturato, e verificato, dati, informazioni e caratteristiche delle organizzazioni no-profit italiane e consultabile dai potenziali finanziatori come bussola per una donazione consapevole. E' "Italia non profit" - portale nato dopo due anni di lavoro a stretto contatto con diverse organizzazioni del Terzo settore - proposto da due giovani imprenditrici a vocazione sociale: Giulia Frangione e Mara Moioli.
"'Italia non profit' è una piattaforma gratuita sulla quale gli enti no-profit possono inserire e caricare i propri dati e le proprie informazioni - spiega la Moioli - Noi le verifichiamo, le rielaboriamo e le pubblichiamo online disponibili a tutti, in profili uguali che però valorizzano le differenze tra i singoli enti".

"Su 'Italia non profit' il cittadino può cercare e trovare gli enti per posizione geografica, forma giuridica e per settore di attività - aggiunge la Frangione - All'interno di questi profili può navigare e fare confronti, cercare informazioni, capire come operano gli enti e da quali valori sono ispirati".
Sono già oltre 100 le organizzazioni che hanno scelto di essere presenti su "Italia non profit", tra queste anche il Fondo Ambiente Italiano (Fai) e l'Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (Airc). Ma la piattaforma è destinata a diventare uno strumento utilissimo anche, e forse soprattutto, per realtà del Terzo settore molto più piccole e meno strutturate. "Il vantaggio per un ente no-profit di essere su 'Italia non Profit' - continua la Moioli - è dato dal fatto di essere facilmente trovato da chi vuole fare delle donazioni, è quello di poter mostrare la validità del proprio operato su una piattaforma autonoma e indipendente, e in più è anche quello di avere strumenti e funzionalità utili a se stesso per avere benchmark di riferimento con altre organizzazioni che operano nella stessa area di attività, e essere così stimolata dal confronto con quanto altre organizzazioni fanno".
In Italia non esistono né un registro unico consultabile che consenta confronti fra "valori" e risultati degli enti del Terzo settore, né uno standard minimo di trasparenza e affidabilità che consenta di leggere e comprendere l'operato delle organizzazioni. I donatori, infatti, trovano informazioni solo sui canali dell'ente stesso senza avere la possibilità di analisi e letture indipendenti. E 'Italia non profit' si propone di colmare questa lacuna. "E' uno strumento importante che vuole efficientare il marketplace filantropico italiano - conclude la Frangione - vuole che la cultura del dono si diffonda e che le donazioni in Italia aumentino; che le persone capiscano e comprendano un cambio di passo che superi la donazione vissuta come un gesto passivo, una richiesta di beneficenza, andando invece verso la direzione di un contributo attivo per il benessere collettivo. E' proprio un modo diverso di vivere le donazioni".

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