Thailandia, indagata Bbc per gossip "diffamatorio" sul nuovo re Rama X

Dopo la morte, quasi un mese fa, del re Rama IX (Bhumibol Adulyadej), che aveva appena compiuto 70 anni di regno (il monarca più longevo al mondo), pochi giorni fa è salito sul trono suo figlio Maha Vajiralongkor (nella foto d'apertura). Nel Paese asiatico - peraltro governato da due anni e mezzo da una giunta militare a seguito dell'ennesimo golpe - la figura del Re è sacra e tutelata da una severa legge che persegue per "lesa maestà" persino chi ha osato ironizzare sul cane del monarca. A differenza del padre defunto, uomo di altri tempi, monogamo e molto riservato, il nuovo Re Rama X quando era principe s'è divertito anche troppo: tre matrimoni finiti in divorzi e ben sette figli. Inoltre, nonostante nobile e militare, è tatuato e amava in vacanza andare in giro in canottiera e jeans abbassati, come fu fotografato dal giornale tedesco "Bild" (foto a destra).


Se la stampa thailandese subisce censura per l'informazione sulla famiglia reale (vige una norma penale severa sulla diffamazione dela figura reale), quella internazionale no. La tv britannica Bbc è indagata per diffamazione dalle autorità tailandesi dopo che, in un suo servizio in lingua thailandese (thai), ha pubblicato un profilo del nuovo Re considerato scandaloso dagli ultrarealisti.

Un servizio pieno di dettagli della vita personale mai pubblicati in Thailandia e, nello specifico, relativamente ai tre matrimoni finiti in divorzio. Il servizio, che è stato bloccato in Thailandia, è rapidamente diventato virale sui social media, ma ha suscitato enormi critiche dai "realisti", che hanno accusato la Bbc di diffamare la monarchia. Ieri un team di poliziotti s'è recato negli l'uffici di Bangkok della Bbc, trovandolo chiuso.
"Questo caso è sotto investigazione, ma non ne posso rivelare i dettagli", ha detto Pornchai Chalordej, comandante della stazione di polizia responsabile dell'indagine. I leader che governano la giunta realista, che ha inasprito l'utilizzo della legge anti-diffamazione reale dopo il colpo di stato del 2014, ha difeso oggi l'inchiesta. "Finché hanno un ufficio in Thailandia e giornalisti tailandesi che lavorano qua - ha detto il capo della giunta Prayut Chan-O-Cha - devono essere perseguiti quando violano la legge thailandese".
Un noto dissidente tailandese è stato arrestato nel weekend per aver condiviso il profilo pubblicato sula Bbc su Facebook. Si chiama Jatupat "Pai" Boonpattararaksa è stato poi rilasciato su cauzione, ma rischia 15 anni di prigione se sarà condannato per lesa maestà.

 

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