Norvegia, premier sfida Facebook pubblicando foto "censurata": cancellata

La premier norvegese Erna Solberg ha provato a sfidare Facebook in prima persona pubblicando stamani sulla sua pagina la celebre foto della bambina vietnamita nuda bruciata dal napalm già censurata dal social network perché violava le sue regole sulla nudità. Ma il gigante americano per tutta risposta ha cancellato anche il post della Solberg, applicando per la prima volta la censura ad un capo di governo.
"Mentre ero in aereo fra Oslo e Trondheim, Facebook ha soppresso un mio post - ha scritto la Solberg sullo stesso social network - Quello che fa Facebook cancellando foto del genere, per quanto buone siano le sue intenzioni, è di editare la nostra storia comune", ha aggiunto la prima ministra del governo conservatore di Oslo.
La Solberg aveva scelto di pubblicare la famosa foto (che esibisce nell'immagine d'apertura) in nome della libertà di espressione in un dibattito che ha progressivamente infiammato il Paese scandinavo. Dibattito nato dalla decisione di Facebook di cancellare due settimane fa un post dell'autore norvegese Tom Egeland sulle foto di guerra, illustrato da questa famosa istantanea che vinse il premio giornalistico Pulitzer. Degli iscritti norvegesi di Facebook che avevano preso la sua difesa, pubblicando a loro volta la foto "proibita" hanno in seguito subito la stessa censura.

Una cosa è censurare le foto di nudi, un'altra è nascondere parti di un'immagine che ha fatto la storia della cronaca e dell'arte della fotografia, da considerare, quindi, un'opera a tutti gli effetti. Sarebbe un po' come censurare un dipinto che raffigura una nudità. Assurdo. Facebook dovrebbe censurare il suo censore.

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