UndeRadio l'emittente web degli studenti contro le discriminazioni

Dopo un anno dall’ampliamento a livello nazionale del progetto UndeRadio - la prima web radio di Save the Children contro la discriminazione e per l’integrazione, nata tre anni fa a Roma - oggi questa sperimentazione è diventata un’importante realtà, con l’adesione al progetto di 36 scuole nelle città di Roma, Napoli, Torino e la partecipazione di oltre duemila ragazzi e 140 docenti.

Il consuntivo dei primi mesi del progetto a livello nazionale, cofinanziato dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, realizzato in collaborazione con Media Aid e patrocinato dagli Assessorati all’Istruzione delle tre città, è presentato oggi a Roma alla Federazione nazionale della stampa italiana (Fnsi), in occasione dell’evento "Inte(g)razioni radiofoniche", alla presenza, tra gli altri, di Giovanna Boda, direttore generale per lo studente, l’integrazione, la partecipazione e la comunicazione del Miur, Mussi Bollini, presidente della Commissione Pari opportunità della Rai, Marino Sinibaldi, direttore Rai Radio 3, Pietro Suber, vicepresidente del'Associazione “Carta di Roma”, Ian Ssali Kiggundu Elly presidente di G2 Seconde Generazioni. UndeRadio è un progetto a carattere educativo volto a coinvolgere giovani studenti italiani e di origine straniera in azioni di sensibilizzazione, informazione e comunicazione sui temi dell’integrazione e del contrasto a tutte le forme di discriminazione e intolleranza, gestita dagli studenti stessi. Già dal mese di ottobre sono in onda le trasmissioni radiofoniche con una programmazione quotidiana di tre ore con nuovi contenuti giornalieri, frutto della collaborazione al palinsesto condiviso dalle 36 scuole coinvolte. Per febbraio sono state raggiunte 360 ore di frequenza, partecipando a eventi e convegni nelle tre città, realizzando trasmissioni ad hoc. Oltre ad un palinsesto settimanale condiviso cui contribuiscono le redazioni delle varie scuole sono stati realizzati eventi territoriali, media partnership e coperture mediatiche di eventi nazionali. “Il percorso che i ragazzi di UndeRadio hanno compiuto è stato una palestra di giornalismo e ognuno di loro ha avuto la possibilità di reinterpretare il vissuto quotidiano attraverso le lenti della non discriminazione, dell'integrazione - ha detto Valerio Neri, direttore generale di Save the Children - attraverso gli strumenti del reportage e le trasmissioni radiofoniche. Nel corso dell’evento odierno, volto a illustrare le attività basate sulla partecipazione svolte dagli studenti e di rilanciare le sfide degli adolescenti attivi nel contrasto alle discriminazioni, abbiamo voluto mettere a confronto gli studenti con esperti delle tematiche dell’integrazione, della non discriminazione e della comunicazione. Protagonisti ancora una volta i ragazzi, nell’ottica della massima valorizzazione della loro partecipazione, così come previsto dalla Convenzione Onu sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza". 

Boda ha detto che "la sperimentazione virtuosa di UndeRadio ha consentito lo sviluppo di un modello innovativo, grazie all’ideazione di laboratori in orario scolastico ed extra-scolastico, durante i quali raccontare, dall'interno delle scuole, percorsi, processi, esperienze di integrazione e combattere con la pratica e con esperienze dirette tutte le forme di discriminazione. Grazie al successo di questo nuovo approccio formativo per gli studenti, il Miur ha intenzione di promuove il progetto in altre realtà scolastiche”. Nei prossimi mesi il progetto proseguirà nel lavoro all’interno delle scuole e sui territori sostenendo il palinsesto quotidiano e realizzando sempre più momenti di sensibilizzazione fra pari. Elemento di novità sarà rappresentato dall’inaugurazione della redazione centrale di Roma, presso l’Istituto comprensivo “Daniele Manin”, che ospiterà le riunioni di redazione e il lavoro giornalistico di UndeRadio e che sarà aperto a tutti i ragazzi. Il secondo trimestre del 2014 vedrà anche lo sviluppo di Educational factory, importante sperimentazione condotta con i docenti e finalizzata a verificare l’impatto dell’uso didattico delle nuove tecnologie, web-radio e podcast, al fine di provare a costituire standard nazionali. Queste le testimonianze dei giovani redattori di UndeRadio: "Integrazione non significa riuscire a vivere insieme nonostante le differenze, integrazione significa riuscire a vivere insieme grazie alle differenze - racconta Paolo - Si tratta di capire che queste diversità non sono un ostacolo per le relazioni ma il carburante che le rende possibili".

Chen Laura ha detto invece che “UndeRadio offre a noi ragazzi e studenti una grandiosa opportunità, ci dà la possibilità di esprimerci, di dire finalmente la propria ed essere ascoltati, l'occasione per osservare e raccontare il proprio mondo, con gli spunti per comprenderlo, il momento di crescita e realizzazione attraverso confronto e nuove esperienze. Mettendosi in gioco giorno per giorno, da protagonisti. L'integrazione non può essere una parola vuota, un dato statistico, né il tentativo di ridurre l'identità individuale di ciascuno a un modello predefinito. Essere integrati in una realtà significa potersi veramente realizzare in essa, senza discriminazioni di sorta per origine, idee, attitudini, caratteristiche proprie. Significa essere diversi, ma potersi considerare uguali”.

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