Giovani distratti a scuola da smartphone. Punto di vista di una 16enne

I giovani di oggi sono troppo distratti da smartphone e social network? Lo abbiamo chiesto a Martina S., studentessa al terzo anno di un liceo di Pescara. “Ovviamente. Perché vedo sempre più spesso ragazzi della mia età con gli occhi incollati ai telefoni , come se oltre quello schermo ci fosse un mondo magico – afferma Martina - Vedo studenti che non studiano ‘perché la sorella di Ludovico è laureata in fisica e ci manda le soluzioni’ oppure ‘Domani mio cugino ci suggerisce Storia’. Vedo persone che si trovano l’una accanto all’altra ma che per comunicare si mandano messaggi – rivela la giovane studentessa pescarese che fra le sue passioni ha quella del disegno e della musica - Vedo giovani che senza social si sentono persi. Poi ci sono io che ho amici che abitano lontano (alcuni vivono in Puglia, altri sono stranieri e la mia migliore amica è livornese) che ho conosco tutti di persona ma posso sentirli solo su internet e ne farei volentieri a meno. A volte ci ritroviamo a pensare a tutte le cose che potremmo fare se ci vedessimo dal vivo più spesso e ci ritroviamo spesso a pensare a quanto siamo stupidi noi giovani che abbiamo gli amici a portata di mano ma non li guardiamo in faccia e ce ne stiamo sempre incollati ai nostri smartphone. Non capisco come mai certi miei compagni di scuola si mettono a messa giare anche durante le lezioni, con il cellulare nascosto nell’astuccio”.

Come mai i giovani (ma non solo loro) stanno sempre a scattarsi foto da pubblicare sui social? Come mai si vantano di avere centinaia di “amici” su Facebook, quando non saprebbero neanche riconoscerli di persona? Si chiede Martina. E infine: "Come mai dicono di essere smart e social quando forse sono solo asociali?". Domande che contengono anche risposte quelle della nostra giovane studentessa, che da grande vorrebbe lavorare nel mondo dell'animazione.

La fotografia pubblicata è emblematica del fenomeno: studenti in visita al Rijksmuseum di Amsterdam (Olanda) che sembrano preferire navigare o chattare con gli smartphone invece che ammirare una delle opere d'arte più belle e importanti al mondo: la "Ronda di notte" (dipinto nel 1642) del pittore olandese Rembrandt (Rembrandt Harmenszoon van Rijn, il nome completo).

e-max.it: your social media marketing partner

 

JT Fixed Display

 

=