Brasile, Whatsapp attivo a Natale: sospensione "sospesa" dai giudici

  • Stampa

Il magistrato Xavier de Souza, che ha revocato il blocco del servizio Whatsapp in Brasile, ha rivelato che alla app più usata al mondo per la messaggeria fra smartphone via internet poteva essere applicata una sanzione maggiore e non la sola sospensione del servizio. La decisione di Xavier, tuttavia è provvisoria, perché i ricorsi dovranno essere giudicati dalla Camera criminale del Tribunale di San Paolo. In Brasile gli uffici giudiziari chiuderanno per le vacanze natalizie per cui la decisione slitterà al 7 gennaio 2016. Gli utenti di Whatsapp brasiliani, che sono circa 100 milioni e interagiscono con tutto il mondo (con la app si può sia chattare sia telefonare gratis anche all'estero) passeranno, dunque, Natale, Capodanno ed Epifania tranquillamente collegati.

Il motivo che ha determinato il blocco dell'applicativo in Brasile è legato alle infagini su una banda di scassinatori di banche e casse elettroniche, che sarebbe coinvolta anche nel traffico di droga. La decisione giudiziale di sospensione era stata una punizione a WhatsApp, di proprietà di Facebook (nella foto Mark Zuckerberg), perché non ha trasmesso al Tribunale dello Stato di San Paolo (per la precisione quello di San Bernardo do Campo) i messaggi usati dagli indagati tramite la app per l'indagine che dura da due mesi. Il giudice aveva già autorizzato e determinato la sospensione con multa giornaliera di 25mila euro. Siccome Whatsapp è rimasta in silenzio, l'ammenda sarebbe arrivata a un milione e 500mila euro (fino al momento del blocco dello scorso 16 dicembre). WhatsApp ha fatto sapere che non ha ricevuto alcuna richiesta da parte di nessuno. "Siamo spiacenti che un giudice punisca più di 100 milioni di persone in Brasile, perché noi non avremmo consegnato informazioni che non possedevamo".

Dopo il ritorno del servizio, Jan Koum, ceo e fondatore di Whatsapp, ha scritto su Facebook: "Vittoria del popolo brasiliano" e in un altro commento: "Grazie a tutto il Brasile per l'appoggio per far sì che Whatsapp tornasse a funzionare. Questa è una vittoria del popolo brasiliano e noi siamo contenti che la loro voce è stata ascoltata in modo alto e chiaro dalle persone che lo rappresentano".

Questo non è il primo tentativo di bloccare Whatsapp in Brasile: lo scorso febbraio anche un giudice a Teresina, nello Stato di Piauì, ordinò agli operatori telefonici di sospendere la app per lo stesso motivo: mancata collaborazione a un'indagine di polizia che risaliva al 2013. (Dina Emiliana Di Giantomasso)

e-max.it: your social media marketing partner