Manifesto Fn, Calò: 'Se non arrivano scuse denuncio tutti e scrivo a Mattarella'

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(segue) E' molto arrabbiato e deluso il professor Antonio Silvio Calò per la mancanza di scuse e solidarietà che finora non sono giunte dalle istituzioni, dopo l'attacco razzista e xenofobo subito giorni fa dalla sua famiglia per opera dei neofascisti di Forza Nuova. Calò, da noi intervistato, parla di "Triste vicenda che avrà un'evoluzione" se non "arrivano le scuse da parte del Comune di Treviso (un consigliere leghista ex forzanovista ha pure avallato il gesto). Il prefetto e il sindaco ancora mi chiamano, questo significa silenzio-assenso perché la notizia è su tutti i giornali e social network. Devo dedurre che c'è connivenza e allora non ho intenzione di fermarmi e andrò fino in fondo, con tutte le conseguenze del caso, i buffoni devono andare a casa. Ho già pronta la lettera al ministro e al Presidente della Repubblica", avvisa Calò che da Sergio Mattarella (nella foto d'apertura, della Tribuna di Treviso) fu pure insignito a novembre 2015 - dopo il Premio "Domenico Allegrino - Sì all'Uomo" - del titolo d'Ufficiale d'Ordine al merito della Repubblica proprio (come motivazione) "per l’esempio di civiltà e generosità che ha fornito aprendo la sua casa a sei giovani profughi giunti nella provincia di Treviso dopo essere sbarcati a Lampedusa". Mattarella aggiunse a Calò al Quirinale: "Grazie a voi l’Italia è un grande paese. Tante persone in Italia hanno questa attitudine, ma il vostro comportamento viene indicato agli altri perché si moltiplichi. Per fortuna, nel nostro Paese la solidarietà è già molto presente. Molto più di quanto si pensi". 

Calò poi ci ricorda: "Siamo una Repubblica fondata sull'antifascismo. Chi urla e strilla è un debole come sono queste persone, che sanno comunicare solo con slogan e frasi fatte", riferendosi alle scritte pubblicate sul manifesto xenofobo di Fn che vi riproponiamo qui a destra.

... Oltretutto a casa sua uno ospita chi vuole...

"Non è questo il punto. Bisogna battersi per i principi in cui ho sempre creduto, ereditati dai miei genitori. E' triste pensare che c'è gente che fa ciò che vuole con l'avallo delle istituzioni. Ho sollecitato l'opposizione comunale. Qua siamo fuori da tutti i seminati. Denuncio tutti!".

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